IL RICICLO DEI PNEUMATICI FA BENE ALL’ECONOMIA

E’ stato presentato ieri a Milano, nella sede di Assolombarda il Rapporto EFFETTO ECOPNEUS, realizzato dalla Fondazione Symbola, in collaborazione con la società Ecopneus, sul recupero e il riciclo dei pneumatici usati: l’Italia, con il 76,9%, è il Paese europeo con la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti. Con il 18,5% di utilizzo di materia seconda sui consumi totali di materia, l’Italia è leader tra i grandi Paesi europei per tasso di circolarità dell’economia. Una sostituzione di materia che comporta un risparmio pari a 21 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e a 58 milioni di tonnellate di CO2. Inoltre nelle 67 imprese della filiera Ecopneus si è registrata una crescita occupazionale del 64,8% nel periodo 2011/2016, con ad oggi circa 900 dipendenti dedicati ai Pneumatici Fuori Uso (PFU); dato ancora più importante se guardiamo alla collocazione geografica delle imprese, con più di un terzo nel Mezzogiorno (37,3%); nel Nord-Ovest si concentra invece il 22,4% del totale, nel Nord-Est il 17,9% e nel Centro il 22,4%. Nel Rapporto vengono raccontate storie che spiegano l’ampio spettro di applicazione della gomma riciclata generata dal sistema Ecoplus, come ad esempio quella della Filarmonica Arturo Toscanini, una delle più importanti orchestre del mondo, che a Parma prova i propri concerti in spazi progettati da Renzo Piano e realizzati con pannelli fonoassorbenti in gomma riciclata da PFU. Per Ermete Realacci, Presidente di Symbola: “Raccontare Ecopneus e descrivere l’efficienza (ambientale, economica, manageriale) che ha saputo portare nella filiera dei Pneumatici Fuori Uso vuol dire parlare delle realtà produttive che contribuiscono a rendere l’Italia una superpotenza dell’economia circolare e di un risparmio pari a 21 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e a 58 milioni di tonnellate di CO2“. Soddisfatti i dirigenti di Ecopneus: “Abbiamo saputo dare stabilità e obiettivi comuni alle imprese del nostro sistema. All’orizzonte restano ancora alcune incognite sul settore, legate principalmente allo sviluppo del GPP-Green Public Procurement e all’emanazione della normativa sull’End of Waste, la definitiva classificazione di granulo e polverino di gomma a tutti gli effetti come prodotti. La filiera dei Pneumatici Fuori Uso di Ecopneus ha gli strumenti, la capacità e la visione per saperne cogliere tutte le opportunità.

RAPPORTO EFFETTO ECOPNEUS

RAPPORTO GREENITALY 2018: LA GEOGRAFIA DEGLI ECOINVESTIMENTI

E’ stato presentato oggi a Roma, nella sede di Unioncamere, GreenItaly 2018, il nono Rapporto promosso dalla Fondazione Symbola e Unioncamere, che studia l’incidenza e la diffusione della green economy nazionale. Secondo quanto emerge dal Rapporto, sono 345.000 le imprese italiane che hanno investito nella green economy: la Lombardia è la Regione con il più alto numero di imprese eco-investitrici, circa le 61.500, seguono il Veneto con 34.797, il Lazio con 32.545, l’Emilia-Romagna a quota 28.270 e la Campania con 26.176. Alla nostra green economy si devono inoltre già 2 milioni 998 mila green jobs, ossia occupati che applicano competenze verdi: 13% dell’occupazione complessiva nazionale. Semplice capire le ragioni di questi investimenti: ad esempio, nel settore manifatturiero quelle che hanno visto un aumento dell’export nel 2017 sono il 34% fra chi ha investito nel green contro il 27% tra chi non ha investito.Ovviamente se aumenta l’export, aumenta anche il fatturato ed infatti un aumento del fatturato nel 2017 ha coinvolto il 32% delle imprese che investono green (sempre con riferimento al manifatturiero) contro il 24% nel caso di quelle non investitrici.”Oggi un quarto delle nostre imprese parla il linguaggio della green economy, che significa rispetto per l’ambiente, tutela del territorio e delle sue risorse” ha dihiarato il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, mentr Ermete Realacci, Presidente di Symbola ha definito “scelta coraggiosa e vincente compiuta da una quota rilevante delle nostre imprese” la decisione di tante aziende di investire sulla green economy