PRESENTATO IERI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI L’ANNUARIO DATI AMBIENTALI
L’Annuario dei Dati Ambientali, giunto alla sua sedicesima edizione e presentato ieri alla Camera dei Deputati,  costituisce la più esaustiva e completa pubblicazione ufficiale di dati e informazioni ambientali di livello nazionale. E’ stato realizzato dall’ISPRA in stretta collaborazione con il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA): una banca dati con 306 indicatori, per un totale di 150.000 dati, organizzati in 460 tabelle e 635 grafici. Biodiversità, Clima, Inquinamento atmosferico, Qualità delle acque interne, Mare e ambiente costiero, Suolo, Rifiuti e Agenti fisici. La base informativa a disposizione per l’Edizione 2018 ha permesso la realizzazione di una serie di prodotti editoriali, con informazioni e dati di grande interesse. Ne riportiamo alcuni:
Per tutti gli ulteriori approfondimenti vi invitiamo a visitare il sito dell’ISPRA dove potrete trovare l’intero Annuario
DANNI AMBIENTALI: OLTRE DUECENTO IN UN ANNO

Secondo l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) le istruttorie di casi di danno ambientale – tra il 2017 e il 2018  – sono stati 217 distribuiti su tutto il territorio nazionale.  Gli illeciti compiuti nella gestione dei rifiuti rappresentano il 41% delle cause di apertura di istruttorie per danno ambientale, seguono le violazioni in materia di edilizia e paesaggio (19%) e scarichi fuori norma (5%). I danni ambientali – secondo quanto riportato dall’ANSA – vanno dalla Costa Concordia alle discariche di Giugliano in Campania o a quella di Bellolampo a Palermo, dalla Valle del Sacco nel Lazio allo sversamento di idrocarburi nel fiume Polcevera a Genova. Tra il 2017 e il 2018, a livello regionale, 38 casi riguardano la Sicilia, 25 sia la Campania che la Puglia, 18 la Toscana. In Lombardia se ne contano 16, nel Lazio 11 e in Piemonte 10.

ISPRA: GAS SERRA IN DIMINUZIONE IN ITALIA GRAZIE ALLE RINNOVABILI

Buone notizie sul fronte dell’emissione di gas serra in Italia: nel 2016 infatti de 17,5% rispetto al 1990 e questo risultato è dovuto principalmente alla crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili (idroelettrico ed eolico) e all’incremento dell’efficienza energetica nei settori industriali. Questi dati sono inseriti nel Rapporto sulle emissioni in atmosfera dei gas serra dell’ISPRA, rapporto che non  solo prende in esame quanto è avvenuto in questi anni, ma propone una proiezione di quel che accadrà fino a 2030. Purtroppo nella gestione e trattamento dei rifiuti, le emissioni sono aumentate del 5,6%, a causa dell’aumento delle emissioni derivanti dallo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in discarica, ma le emissioni sono destinate a ridursi nei prossimi anni, grazie alla riduzione di materia organica biodegradabile in discarica in virtù di una più attenta raccolta differenziata.