LE RINNOVABILI IN CRESCITA, IL NUCLEARE IN DECLINO

Secondo il World Nuclear Industry Status Report, il nucleare è in declino nel mondo e le rinnovabili sono in crescita: nel 2017, infatti, la potenza nucleare installata è cresciuta a livello globale solo dell’1%, mentre quella solare del 35% e quella eolica del 17%. Altro dato su cui riflettere è che le nuove centrali si trovano quasi tutte in Cina: nell’ultimo anno il Paese asiatico ha aggiunto 50 gigawatt di capacità di stoccaggio di energia solare: un dato superiore a quello per l’energia fossile e proveniente dal nucleare e pari a quanto generato in un anno da Francia e Germania messe assieme, anche se occorre ricordare che la Cina – attualmente – è anche il primo Paese al mondo a investire sul nucleare: un terzo dei 60 impianti in costruzione si trova in territorio cinese. In base a quanto emerge nel rapporto, la tecnologia atomica col tempo diventa sempre più costosa, per le misure di sicurezza, la manutenzione dei vecchi impianti e lo smaltimento delle scorie, mentre le rinnovabili costano sempre di meno.

IEA: LE BIOENERGIE GUIDERANNO LA CRESCITA

Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia (Iea) – l’organizzazione internazionale intergovernativa fondata nel 1974 dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico(OCSE) – “le bioenergie avranno la crescita maggiore fra le risorse rinnovabili fra il 2018 e il 2023, garantendo un sistema energetico più sicuro e sostenibile”. E’ quanto emerge dal rapporto “Rinnovabili 2018” che l’organizzazione ha presentato in questi giorni. Per l’Iea “le rinnovabili continueranno la loro espansione nei prossimi cinque anni, coprendo il 40% della crescita del consumo globale di energia. Il loro utilizzo continuerà a crescere più rapidamente nel settore elettrico, e rappresenterà quasi un terzo della produzione mondiale di energia nel 2023. “Le moderne bioenergie sono il gigante trascurato nel campo delle energie rinnovabili – ha detto il direttore esecutivo della Iea, Fatih Birol -. La loro quota nel consumo mondiale delle rinnovabili è circa del 50% oggi, in altre parole come idroelettrico, eolico, solare e tutte le altre messe insieme. Noi ci aspettiamo che le moderne bioenergie continueranno a guidare il settore e che abbiano enormi prospettive di ulteriore crescita. Ma giuste politiche e regole rigorose di sostenibilità saranno essenziali per far conseguire il loro pieno potenziale”. (Fonte: Ansa)

EOLICO: CONSIGLIO DEI MINISTRI IMPUGNA LEGGE REGIONE SICILIANA

Il 6 luglio scorso, il Consiglio dei Ministri ha impugnato la Legge della Regione Sicilia n. 8 del 08/05/2018, recante che prevedeva – per gli impianti eolici e fotovoltaici – la sospensione, per 120 giorni del rilascio delle autorizzazioni da parte della Regione per consentire consentire la verifica degli effetti sul paesaggio e sull’ambiente  derivati dalla realizzazione dei vari impianti in oggetto. Soddisfatta l’ANEV, l’associazione delle imprese dell’eolico, che in un comunicato dichiara: “L’ANEV aveva a suo tempo segnalato le proprie considerazioni di natura legale in merito al contenuto della legge regionale, evidenziandone profili di incostituzionalità – spiega l’associazione imprenditoriale -. Oltre ad enucleare una serie di altri profili di illegittimità, l’Associazione aveva rilevato che la suddetta legge fosse in palese violazione dei principi comunitari in materia di liberalizzazione del mercato elettrico e di promozione delle fonti rinnovabili”. Come spesso c’è capitato di sottolineare, c’è ancora troppa confusione normativa quando si parla di energie rinnovabili.

RINNOVABILI: PER RAGGIUNGERE NUOVI OBIETTIVI UE ALL’ITALIA SERVONO ALTRI 17 MILIARDI

Dopo l’accordo appena siglato da Commissione, Consiglio e Parlamento Ue sulle rinnovabili, l’Italia sarà costretta ad investire altri 17 miliardi di euro sulle rinnovabili. oltre i 70 che erano stati previsti dalla Strategia energetica nazionale, che era stata approvata sul finire della scorsa legislatura. Secondo quanto riportato da La Repubblica “la quota di generazione di fonti rinnovabili sui consumi elettrici dovrà passare dal 55 al 65% e la generazione totale da 184 a 218 terawattora”. Per raggiungere i nuovi obiettivi fissati dalla UE, nel periodo 2018-2030, occorreranno investimenti per circa 87 miliardi di euro e si passerà così da un esborso annuo di 5,4 miliardi di euro previsti dalla SEN ad una spesa annua di 6,7 miliardi.

IN GAZZETTA UFFICIALE LE NUOVE DIRETTIVE DELL’UE SUI RIFIUTI

Nei giorni scorsi il ParlamentoCommissione e Consiglio europeo hanno trovato un accordo sulla percentuale di consumo di energie rinnovabili e ha quindi avuto il via libera il cosiddetto “pacchetto clima ed energia”: entro il 2030, l’Unione Europea dovrà impegnarsi per rispettare un obiettivo di consumo pari al 32%, migliorando il dato previsto per il 2020 di ben 12 punti percentuali. Questo traguardo traguardo sarà vincolante per gli stati membri.

In Gazzetta Ufficiale il testo della Direttiva Europea relativa ai rifiuti; la Direttiva relativa alle discariche e quella che riguarda gli imballaggi.

 

ENERGIE RINNOVABILI: A BRUXELLES RAGGIUNTO ACCORDO SU DIRETTIVA RED

Questa notte a Bruxelles il Consiglio, il Parlamento e la Commissione hanno raggiunto l’accordo sulla direttiva RED II, che stabilisce gli obiettivi per il 2030 sulle energie rinnovabili. Parzialmente accolte le mozioni che richiedevano un incremento al 35% della quota di rinnovabili che viene stabilita al 32%, con la possibilità di ridiscuterla a rialzo già tra 5 anni, nel 2023. Viene anche stabilito il target al 14% dell’uso di combustibili rinnovabili per l’autotrazione, di cui il 3,5% minimo di seconda o terza generazione, stop all’olio di palma al 2030 e dal 2020 non sarà più possibile incrementare la quota di biocombustibili di prima generazione.
Possiamo dirci soddisfatti? Si, gli obiettivi posti sono sufficientemente sfidanti e non irraggiungibili, inoltre la possibilità di revisione nel 2023 consentirà di adattare il target allo sviluppo tecnologico che, in un settore ancora giovane, non ha ancora espresso tutte le reali potenzialità.
Ora si attende che vengano adottate anche le risoluzioni sull’efficienza energetica su cui alcuni stati pongono veti speriamo superabili. L’effetto combinato della riduzione dei consumi e dell’incremento della produzione rinnovabile potrà garantire ancora all’Europa uno sviluppo economico sostenibile.

Energie rinnovabili: l’Italia in ambito europeo propone il 35% come obiettivo per il 2030

Ieri al Consiglio Energia, in ambito europeo, il rappresentante italiano ha preso posizione a sostegno dell’obiettivo 2030 di raggiungimento del 35% di fonti di energia rinnovabile e di efficienza energetica. Un plauso si è elevato da tutte le associazioni di categoria italiane e da tutti noi operatori. Ricordiamo che precedentemente la Commissione aveva proposto lo stesso obiettivo al 27%. È giusto essere ambiziosi e ci stringiamo tutti intorno al nuovo Ministro che dovrà ora varare i provvedimenti concreti – che per vari motivi da due anni latitano – necessari a rendere questo sogno realtà. Aspettiamo fiduciosi.

PAPA FRANCESCO: LA CIVILTA’ VUOLE ENERGIA, ENERGIA NON ANNULLI CIVILTA’

Duro monito di Papa Francesco ai dirigenti delle principali imprese del settore petrolifero e dell’energia durante l’udienza in Vaticano: “Gli effetti del cambiamento climatico non sono distribuiti in modo uniforme.
Sono i poveri a soffrire maggiormente delle devastazioni del riscaldamento globale, con le crescenti perturbazioni in campo agricolo, l’insicurezza della disponibilità d’acqua e l’esposizione a gravi eventi meteorologici….La transizione verso l’energia accessibile e pulita è una responsabilità che abbiamo verso milioni di nostri fratelli e sorelle nel mondo, verso i Paesi poveri e verso le generazioni che verranno….Le emissioni di CO2 dovute ai gas-serra sono sempre molto alte. Questo è piuttosto inquietante e preoccupante: ecco perché c’è bisogno di discutere insieme – industriali, investitori, ricercatori e utenti – riguardo alla transizione e ricerca di alternative. La civiltà richiede energia, ma l’uso dell’energia non deve distruggere la civiltà!”.