RAEE: NEL 2018 GESTITE DA ECODOM 105MILA TONNELLATE

Sono oltre 105.000 le tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) provenienti dai nuclei domestici gestite quest’anno da Ecodom (Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici) il principale Consorzio italiano in tale settore. Tra i rifiuti domestici prevalgono lavatrici, lavastoviglie, forni, cappe, stufe elettriche, boiler, forni a microonde che rappresentano il 62% del totale, mentre il 35% è costituito da frigoriferi, congelatori, grandi elettrodomestici; il restante 3% comprende monitor e tv. Dalle tonnellate di rifiuti elettrici raccolti, Ecodom ha ricavato 62.758 tonnellate di ferro, 1.951 tonnellate di alluminio, 2.098 tonnellate di rame. In Italia i rifiuti da RAEE raccolti ogni anno sono 5 kg per abitante, contro gli 8 kg di Francia, Regno Unito, Irlanda, Austria e Belgio e i 15 di Svizzera e Norvegia. Presentando questi dati il direttore generale di Ecodom, Giorgio Arienti, ha lanciato però un appello affinché lo Stato italiano inizi a cercare attivamente i flussi di rifiuti elettrici nascosti, gestiti al di fuori dei Sistemi Collettivi, applicando delle sanzioni amministrative e penali, dal momento che il traffico illegale di rifiuti RAEE e quindi la non corretta raccolta degli stessi, rappresenta un enorme danno non solo economico, ma anche ambientale.

 

 

RIFIUTI ELETTRONICI: NEL 2018 NE SONO STATE RACCOLTE 100MILA TONNELLATE

Il dato viene direttamente da Ecodom, uno dei maggiori Consorzi che si occupano dello smaltimento di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: nel 2018 sono state raccolte 105.516 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici. Il 62% dei rifiuti – stando a quanto comunicato da Ecodom – è costituita da lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, forni, cappe, stufe elettriche, boiler, microonde; a seguire frigoriferi, congelatori, grandi elettrodomestici per la refrigerazione e la conservazione di alimenti (35%); il restante 3% è composto da monitor, tv e apparecchiature illuminanti. Lombardia e Emilia Romagna sono state le regioni più virtuose rispettivamente 20.346 e 12.888 tonnellate. Le oltre 100 mila tonnellate trattate in modo ambientalmente corretto, corrispondono ad un beneficio pari a circa 785 mila tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera e più di 111 milioni di kWh di energia elettrica risparmiati. Dalle oltre 105mila tonnellate di rifiuti elettrici, Ecodom ha ricavato 62.758 tonnellate di ferro, pari a 179 volte il peso della copertura della Galleria Vittorio Emanuele di Milano oppure 8 volte quello della Torre Eiffel, 1.951 tonnellate di alluminio, pari a 2,3 milioni di caffettiere, 2.098 tonnellate di rame, pari a 23 volte il peso del rivestimento della Statua della Libertà, e 10.882 tonnellate di plastica, pari a 30,2 milioni di cestini da ufficio.“L’Europa impone al nostro Paese traguardi sempre più sfidanti – ha dichiarato Giorgio Arienti Direttore di Ecodom – perché nel 2019 il target di raccolta sarò pari al 65% dell’immesso sul mercato. E’ quindi indispensabile che lo Stato italiano intervenga per intercettare i flussi di RAEE gestiti al di fuori del controllo dei Sistemi Collettivi e che introduca sanzioni amministrative e penali commisurate all’entità sia dei profitti illeciti sia dei danni ambientali e sociali provocati.”