ANCHE LA GERMANIA VERSO L’ADDIO AL CARBONE

Anche la Germania, il Paese europeo con il maggior consumo di carbone, si avvia verso la totale decarbonizzazione: un accordo in tal senso è stato raggiunto dalla Commissione tedesca sul carbone come ulteriore tentativo di frenare i cambiamenti climatici. C’è da precisare che il parere della Commissione non è vincolante, ma è anche vero che i membri della Commissione possono contare su un’ampia maggioranza parlamentare che li sostiene e che con ogni probabilità ratificherà l’accordo raggiunto. La Germania produce più di un terzo della sua elettricità bruciando carbone, generando così grandi quantità di gas serra che contribuiscono al riscaldamento globale. La proposta concordata dalla Commissione prevede un percorso di uscita dal carbone, con una data di scadenza prevista per il 2038. Critiche però le associazioni ambientaliste che si aspettavano un’eliminazione graduale prima, nel 2035:  “L’aver fissato questo passo al 2038 non permetterà alla stessa Germania o ad altri Stati europei di mettersi al riparo dai pericolosi impatti dei cambiamenti climatici, né di rispettare gli obiettivi dell’accordo di Parigi” commenta Jennifer Morgan, direttrice esecutiva di Greenpeace International.

IL QUOTIDIANO THE GUARDIAN PUBBLICA UNA RICERCA: DECARBONIZZAZIONE A RILENTO

Secondo quanto pubblicato dal The Guardian i tentativi di limitare la crescita delle temperature stanno fallendo: è quanto emerge da uno studio del World Resources Institute che ha analizzato la situazione dei combustibili fossili, che producono gas serra e ha rilevato che, a fronte di centrali a carbone che sono state chiuse, nel rispetto degli obiettivi della campagna 2020, molte altre nuove sono state costruite. Il carbone, insomma, continua ad accrescere la propria quota di produzione di energia. ed è evidente che, in questo scenario, appare sempre più difficile arrivare a una drastica riduzione delle emissioni e che quindi gli obiettivi dell’Accordo di Parigi rimangono difficili da raggiungere.