RETE EUROPEA COMPOSTAGGIO: REPORT SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI ORGANICI

La Rete Europea di Compostaggio (ECN) ha recentemente pubblicato un rapporto su “European Bio-aste managment. Overview of bio-waste collection, treatment & market across Europe”, basato su un’indagine condotta in collaborazione con ISWA (International Solid Waste Association) su 18 Paesi, nello specifico Portogallo, Francia, UK, Irlanda, Italia, Germania, Belgio, Olanda, Danimarca, Austria, Slovenia, Ungheria, Polonia, Lituania, Estonia, Svezia, Finlandia, Norvegia. La Rete Europea di Compostaggio è un’organizzazione composta da tutte le organizzazioni europee di rifiuti organici, tramite le organizzazioni associate, ECN rappresenta circa 3000 operatori di impianti con oltre 30 milioni di tonnellate di capacità di trattamento dei rifiuti biologici. I risultati del Rapporto dell’ECN mostrano che i rifiuti organici sono il 37% dei rifiuti solidi urbani e il livello di raccolta differenziata è del 60%. Una conferma, secondo Assoambiente, della necessità di nuovi impianti “per rendere praticabile una bioeconomia circolare“. A questo proposito segnaliamo che il 6 giugno presso Sapienza Università di Roma (Piazzale Aldo Moro 5) i svolgerà il convegno “Gestione dei Rifiuti Organici per una Economia Circolare” organizzato da Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e Gruppo di Ingegneria Sanitaria – Ambientale dell’Università di Tor Vergata in collaborazione con ATIA ISWA Italia e con il Patrocinio di Fise ASSOAMBIENTE, UTILITALIA, Consorzio Italiano Compostatori (CIC) e del Gruppo Italiano di Ingegneria Sanitaria Ambientale (GITISA). La partecipazione alla Giornata di Studio è gratuita ma, vista la limitata disponibilità di posti, subordinata a regolare iscrizione. Per l’iscrizione, inviare una mail con Nome, Cognome e Affiliazione al seguente indirizzo: gro19.dicea@uniroma1.it. Saranno accettate iscrizioni fino al raggiungimento della capienza massima della sala. L’avvenuta iscrizione sarà comunicata via e-mail da parte degli organizzatori. Segreteria Organizzativa: Dott.ssa Angela Antonucci. Tel. 06.44585514.

ECOMONDO: NOVE IMPIANTI DI BIOMETANO IN FUNZIONE ENTRO LA FINE DEL 2018

Nuovi impianti di biometano – nove per la precisione – previsti entro la fine del 2018: l’annuncio è stato dato, durante la seconda giornata di Ecomondo, da Massimo Centemero, direttore del Consorzio Italiano Compostatori (Cic) Tra il 2017 e il 2018 sono entrati in funzione 7 impianti e nei prossimi mesi ne entreranno in funzione altri due. “Quest’anno – ha spiegato Centemero – il decreto legge, varato a marzo, per la promozione dell’uso del biometano nel settore dei trasporti e le agevolazioni per le imprese a forte consumo di gas naturale ha segnato una svolta importante, così come l’approvazione del nuovo pacchetto di direttive europee sull’economia circolare che punta a valorizzare il rifiuto organico in Italia”. “Siamo convinti che la produzione del biometano e di idrogeno rinnovabili possa raggiungere livelli molto elevati in Italia e in Europa – ha aggiunto Piero Gattoni, Presidente del  Consorzio Italiano Biogas (CIB) –  tali da contribuire al fabbisogno energetico dei Paesi membri e alla decarbonizzazione dell’economia e dei trasporti, il tutto conseguendo sensibili risparmi rispetto ad uno scenario futuro senza gas. Se vogliamo conseguire il traguardo di un’economia a zero emissioni nette entro il 2050, dobbiamo considerare il biometano come un elemento chiave anche in termini di sostenibilità economica”.

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA? IN ESTATE E’ PIU’ IMPORTANTE

Con l’arrivo dell’estate  fare la raccolta differenziata è certamente più difficile: non solo con il caldo aumenta il rischio di cattivi odori, ma spostandosi dalla località di residenza a quella di villeggiatura, possono variare le modalità di raccolta dei rifiuti. Per questo il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) ha 10 consigli da dare che riportiamo integralmente e che speriamo possano esservi utili per una corretta gestione dei rifiuti durante le vostre vacanze:

  1. Il sacco giusto. Per un corretto trattamento dei rifiuti organici è necessario utilizzare i sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile certificati a NORMA UNI EN 13432 in carta o in bioplastica. Per riconoscere un sacchetto conforme alla legge bisogna controllare se riporta le scritte “biodegradabile e compostabile” e quella dello standard europeo UNI EN 13432:2002 e il marchio di un ente come il CIC stesso. Da evitare assolutamente le buste di plastica tradizionale che per legge non posso essere utilizzate per la raccolta del rifiuto organico, la plastica tradizionale infatti risulta “indigesta” ai microrganismi che trasformano gli scarti alimentari in compost e quindi non può essere riciclata nella filiera del recupero del rifiuto organico!
  1. Contenitore aerato. Per evitare cattivi odori in casa, è necessario associare al sacchetto compostabile un contenitore areato e traforato: l’uso congiunto permette l’evaporazione della condensa e di conseguenza la riduzione del volume del rifiuto umido, con una perdita del peso fino al 15%, e degli odori. Grazie all’aerazione i rifiuti non fermentano, si evita la formazione di liquidi e aumenta la resistenza dei sacchi compostabili in quanto si mantengono sempre asciutti all’interno del secchiello.
  1. Come buttare l’umido. Prima di gettare i rifiuti organici nel sacchetto, si consiglia di sgocciolarli e di non pressarli: meglio ridurre a pezzetti quelli più voluminosi.
  1. Cosa buttare nell’umido. Con l’umido possono essere raccolti tutti gli scarti di preparazione dei cibi, sia di tipo vegetale che animale. A questi vanno aggiunti anche i resti di cibo secco degli animali domestici, nonché i fioriappassiti o morti che possono rientrare nel processo di compostaggio, tornare alla terra e contribuire a nuove fioriture. Anche il sughero è un materiale naturale e biodegradabile, quindi i tappi in sughero possono essere avviati al compostaggio. Non vanno invece raccolti con l’umido oggetti in vetro, metallo, plastica, lattine.  Scarti di legname trattato o verniciato non sono idonei al compostaggio.
  2. Cosa si ottiene differenziando l’organico. Perché è così importante differenziare correttamente gli scarti organici? Perché, una volta avviati negli impianti di compostaggio, si trasformano in compost, un fertilizzante naturale che può essere utilizzato per restituire sostanza organica alla terra. Un vero e proprio circolo virtuoso, esempio di economia circolare: ciò che era rifiuto diventa una risorsa importante per nutrire la terra. Inoltre, l’ultima frontiera del settore della valorizzazione del rifiuto organico è rappresentata dal biometano, biocarburante che può essere impiegato in sostituzione dei carburanti fossili e che contribuisce a rispondere in modo ancora più efficiente ai principi dell’economia circolare.
  1. Come usare il compost. Il compost può essere utilizzato nell’orto, per una concimazione di fondo che favorisca un buon nutrimento per le piante. Le dosi consigliate dal CIC sono di 2/3 kg a mq: è necessario distribuire il compost sul terreno e interrarlo con una vanga nei primi 10-15 cm. Può essere impiegato anche come fertilizzante per piantare alberi e arbusti nonché per la pacciamatura: permette il controllo della crescita delle erbe infestanti, favorisce il mantenimento di una giusta umidità del terreno e il reintegro di sostanza organica.
  1. Meno rifiuti. Per evitare di produrre rifiuti in eccesso, in estate bisogna fare particolarmente attenzione al cibo: il caldo può accelerarne il deterioramento, soprattutto nel caso di frutta e verdura. Si consiglia di mettere gli alimenti che vanno conservati a temperatura ambiente in luoghi freschi e al riparo dal sole.
  1. Zero sprechi in cucina. Stesso discorso per gli avanzi: prima di gettarli nell’umido meglio chiedersi come riutilizzarli. La frutta avanzata o troppo matura può essere utilizzata in ottime macedonie, mentre piccole quantità avanzate di verdura possono essere mischiate in una ricca insalata. I pomodori che cominciano a fare le rughe possono essere seccati in forno, oppure al sole, cosparsi di olio ed erbe e poi conservati poi in un barattolo coperti di olio.
  1. Informarsi sulle modalità di raccolta. Spostandosi dalla località di residenza a quella di villeggiatura, possono variare le modalità di raccolta dei rifiuti. In questo caso è utile informarsi dal locatore o contattare il comune o l’azienda di igiene urbana locale per essere informati sulle modalità di raccolta o sui giorni di passaggio dei mezzi.
  1. I marchi di certificazione del CIC. In Italia dal 2003 è attivo un programma di verifica volontaria della qualità del compost, realizzato dal Consorzio Italiano Compostatori che ha creato due marchi, uno per il compost e l’altro per i manufatti compostabili. L’obiettivo dei Marchi è quello di rendere identificabili i Prodotti che rispondono a requisiti di qualità fissati. Così il Marchio fornisce al produttore un valore aggiunto per il compost e inoltre garantisce trasparenza, affidabilità e qualità agli utilizzatori finali, per un’impronta ecologica più leggera e sicura.