COMMISSIONE EUROPEA: NUOVE PROPOSTE PER L’ACQUA PUBBLICA

Misure per ridurre sostanze inquinanti e migliorare la qualità dell’acqua di rubinetto e impegno degli Stati membri a “promuovere l’accesso universale all’acqua (come ad esempio creare fontane gratuite, dove è possibile)”. Queste le nuove norme approvate ieri dai deputati dell’Europarlamento, all’interno delle quali è previsto un inasprimento dei tetti massimi per alcuni inquinanti come il piombo (da dimezzare) e i batteri nocivi. La proposta di direttive introduce anche il monitoraggio dei livelli di microplastica ed è stata adottata con 300 voti favorevoli, 98 contrari e 274 astensioni. Queste proposte mirano ad accrescere la fiducia dei cittadini nei confronti dell’acqua pubblica e ad aumentare l’uso dell’acqua di rubinetto per dissetarsi: secondo la Commissione europea, infatti, un minore consumo di acqua in bottiglia potrebbe aiutare le famiglie dell’UE a risparmiare oltre 600 milioni di euro all’anno.

IL MINISTRO COSTA AL CONSIGLIO EUROPEO SULL’AMBIENTE

Prima uscita europea per il nostro Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa (@SergioCosta_min) che direttamente dal suo profilo twitter – sul quale ricorda sempre l’hashtag #iosonoambiente – ha reso noto il tenore del suo intervento: “L’Europa deve occuparsi dell’acqua con una Direttiva specifica e garantire a tutti il diritto ai servizi idrici e igienico sanitari. La fornitura di acqua potabile e la gestione delle risorse idriche non siano soggetti alle logiche del mercato unico e i servizi idrici siano esclusi da qualsiasi liberalizzazione perché l’acqua è bene comune e un diritto umano essenziale”.