SNAM e Alstom insieme per lo sviluppo della mobilità a idrogeno

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La data da cerchiare in rosso è l’inizio del prossimo anno quando l’Italia potrebbe celebrare l’avvio di progetti di mobilità sostenibile che vedranno anche il debutto dei treni a idrogeno. Frutto dell’asse tra i due gruppi che metteranno insieme, grazie all’accordo firmato giovedì 4 giugno, le rispettive expertise. Alstom è infatti leader a livello globale nelle soluzioni integrate per la mobilità sostenibile e lavora da tempo alla messa a punto di nuovi veicoli con impatto ambientale ridotto, mentre Snam è stata tra le prime aziende al mondo a sperimentare l’iniezione di idrogeno al 10% nella rete di trasporto del gas naturale.

La tabella di marcia dell’accordo:

L’intesa siglata dai rispettivi numeri uno, Marco Alverà per Snam e Michele Viale per Alstom Italia e Svizzera, avrà una tabella di marcia molto serrata: la prima fase, che si concluderà in autunno, servirà ai due gruppi per avviare degli studi di fattibilità sulle nuove soluzioni in modo da arrivare, già a inizio del 2021, a lanciare, come detto, progetti di mobilità sostenibile che includono sia treni alimentati a idrogeno sia l’infrastruttura tecnologica necessaria per l’approvvigionamento, oltre che i servizi di gestione e manuntenzione dei mezzi.

L’asse sull’idrogeno:

Nell’ambito dell’accordo, Alstom si occuperà della fornitura e della manutenzione dei treni a idrogeno, di nuova realizzazione o convertiti, mentre Snam lavorerà allo sviluppo delle infrastrutture per la produzione, il trasporto e il rifornimento. La collaborazione nasce dal comune impegno dei due gruppi sull’idrogeno: Snam ha già sperimentato, come noto, l’iniezione dell’idrogeno su un tratto della propria rete (a Contursi Terme, in Campania), mentre Alstom ha avviato in Germania il Coradia iLint, il primo treno a celle combustibile  al mondo, già in servizio da un anno e mezzo su una tratta regionale.

Alverà: la filiera italiana protagonista mondiale del settore:

«Con questa iniziativa – ha commentato l’ad di Snam Marco Alverà – vogliamo dare un ulteriore contributo alla decarbonizzazione dei trasporti e allo sviluppo di un’economia dell’idrogeno in Italia. L’idrogeno prodotto da rinnovabili diventerà competitivo con le fonti fossili nel giro di pochi anni e avrà un ruolo centrale nella transizione energetica, in particolare nell’industria, nel riscaldamento e nel trasporto pesante. Sarà un pilastro del Green new deal europeo e degli investimenti per la ripartenza post-Covid. Snam sta investendo e innovando per rendere la propria rete compatibile con l’idrogeno, per favorire lo sviluppo di nuove tecnologie e creare una filiera italiana perché il nostro Paese ha l’opportunità di essere tra i protagonisti mondiali nel settore, cogliendo i benefici ambientali ed economici di questa leadership climatica»

Viale: in Germania il primo treno a idrogeno è gia in servizio:

«Crediamo nell’idrogeno e per questo abbiamo siglato una partnership con Snam -ha spiegato Michele Viale, presidente e ad di Alstom Italia e Svizzera -. Coradia iLint, il primo treno alimentato a idrogeno è già in servizio passeggeri tra le città di Cuxhaven, Bremerhaven, Bremervorde e Buxtehudede in Germania. Ci auguriamo che il treno a idrogeno diventi presto una realtà anche in Italia. Grazie a un partner come Snam saremo in grado di rispondere al mercato offrendo una soluzione completa». (Fonte: ilsole24ore)