SENZA PACE LA TERRA DEI FUOCHI

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Non c’è davvero pace per la Terra dei Fuochi, che in questi ultimi giorni sta vivendo uno dei momenti più bui di sempre, tra l’incendio in una fabbrica di lavorazione di pneumatici a Battipaglia, quello di una fabbrica di componenti di batterie ad Avellino e quello registrato nell’ex Cava Fiengo di Ercolano, dove un tempo venivano smaltiti rifiuti. Ed risale a qualche giorno fa l’arresto di due persone a Marcianise con l’accusa di gestione illecita di rifiuti e inquinamento ambientale perché all’interno di un sito di stoccaggio sono stati rinvenuti rifiuti di vario genere seppelliti nel terreno, per “contenere” i costi di smaltimento. Grazie alle operazioni di campionamento del terreno, si è rilevato che vi fossero scarti derivanti da costruzioni e demolizioni, oltre a rifiuti urbani non differenziati con il terreno stesso risultato contaminato da livelli anomali di antimonio, un elemento chimico potenzialmente cancerogeno ed estremamente pericoloso per la salute. A proposito degli incendi scoppiati in Campania, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha affidato il suo pensiero ad un tweet: “La #Campania è sotto attacco e stiamo lavorando senza sosta. Sono in contatto costante con ministri competenti, con ISPRA e con le autorità del posto. È una #guerra, e dobbiamo vincerla