SEDE DEL FORUM MONDIALE DELL’ACQUA 2024: NARDELLA CANDIDA FIRENZE

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Un triste anniversario, quello dell’alluvione di Firenze, che nel novembre del 1966, sconvolse le vite di molti fiorentini –  con 35 morti accertati,  46.000 persone sfollate, nonché 1.500 opere d’arte danneggiate – è stato l’occasione per il Sindaco Dario Nardella di lanciare la candidatura di Firenze come sede per il prossimo Forum Mondiale dell’acqua che si svolgerà nel 2024.  “Siamo ormai in dirittura d’arrivo per ufficializzare la candidatura di Firenze al Forum mondiale dell’acqua dell’Organizzazione delle Nazioni Unite del 2024 – ha annunciato il Sindaco – Ci sono altre città importanti candidate, ma abbiamo ottime carte, ci alleeremo anche con altre città italiane del centro Italia. Il Forum è un’occasione di riflessione ma anche di scambio di pratiche e di azioni. Noi pensiamo di avere le capacità organizzative e anche la cultura per ospitare con un ruolo attivo un appuntamento di questo livello perché abbiamo dimostrato delle cose positive: gli investimenti che abbiamo fatto sull’acqua – ha spiegato Nardella – sono importanti, l’Arno oggi è molto più pulito di 10 anni fa grazie anche a tutto il sistema di confluenza delle acque sporche della riva sinistra dell’Arno e a molti altri interventi che riguardano in generale l’uso della risorsa acqua nel nostro territorio. Lavoriamo a 360 gradi e quindi possiamo farci forti di questa esperienza per candidare Firenze a questo forum dove si decidono strategie globali“. A conferma dei lavori fatti per rendere l’Arno più pulito c’è la mostra Arno sicuro. Pulito. Da vivere che resterà aperta fino al 21 novembre presso lo spazio espositivo Carlo Azeglio Ciampi (via de’Pucci, 16)  e che racconta appunto il lavoro delle varie aziende che operano lungo il corso del fiume: dalle casse di espansione, al progetto per l’innalzamento della diga di Levane, ma soprattutto la realizzazione del piano di depurazione che impedisce oggi agli impianti fognari non depurati di scaricare in Arno, lavori che hanno un valore di oltre 100 milioni di euro.