Saranno i giudici e i tribunali ad obbligare la politica a prendere decisioni drastiche contro i cambiamenti climatici e l’inquinamento?

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Solo 20 anni fa, le cause legali sul clima erano appena una decina in tutto il mondo. Oggi, secondo i dati riportati da uno studio della London School of Economics, quel numero è salito a 1600, di cui 1200 solo negli Stati Uniti. Secondo i ricercatori, questi numeri suggeriscono un cambiamento nel modo in cui le persone comprendono il ruolo della legge rispetto alle questioni climatiche.

“I tribunali sono un luogo sempre più importante per affrontare il problema dei cambiamenti climatici”, ha dichiarato Hari Osofsky, rettore della Penn State Law School of International Affairs. Per fare solo alcuni esempi, la Corte Suprema olandese ha recentemente confermato una sentenza a favore della richiesta del gruppo ambientalista Urgenda affinché il governo agisca più rapidamente per ridurre le emissioni di carbonio. In Svizzera, una dozzina di manifestanti sono stati assolti dall’accusa di violazione di proprietà privata, dopo aver organizzato un flash mob all’interno di una filiale del Credit Suisse nel 2018 per attirare l’attenzione sulle politiche di investimento della banca.

Nel corso degli anni, sebbene siano poche le sentenze che obbligano i governi a ridurre le emissioni, gli osservatori intravedono risultati promettenti nelle cause legali sul clima mosse nei confronti degli attori privati, come le grandi aziende inquinanti. Facendo leva su argomenti come la tutela dei consumatori e i diritti umani, Stati, città e organizzazioni non governative stanno sfidando l’industria dei combustibili fossili per il suo ruolo nel causare il cambiamento climatico e non informare il pubblico sui suoi effetti.

Il mese scorso, sia lo Stato del Minnesota che il Distretto di Columbia hanno intentato azioni legali sostenendo che le compagnie petrolifere avevano ingannato i consumatori su come l’uso dei loro prodotti comportasse il rilascio di emissioni di carbonio, contribuendo al riscaldamento globale. A questi due casi ha fatto seguito una denuncia nel Massachusetts nei confronti di Exxon Mobil, per pratiche ingannevoli e green washing.

Ma soprattutto, secondo Richard Wiles, direttore del Center for Climate Integrity, l’aumento del numero delle cause legali sul clima serve ad indebolire il potere di lobbying dell’industria dei combustibili fossili. “Proprio come non ti aspetteresti che le compagnie del tabacco siano sedute al tavolo quando si decide la politica della salute pubblica, l’idea che l’industria petrolifera possa dettare la politica climatica fa acqua da tutte le parti. Non avrà la stessa capacità di dettare l’agenda come è avvenuto in passato”, conclude Wiles. (Fonte: Rinnovabili.it)