Permessi di carbonio: crollano i prezzi dell’ETS per il 2020-2022

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Secondo le previsioni degli analisti, il prezzo dei permessi di carbonio nell’ambito dell’ETS subirà una drastica riduzione per il periodo 2020-2022. La ragione è dovuta alle misure per limitare la diffusione del covid-19, che hanno portato ad un crollo della produzione industriale e del consumo di energia, riducendo anche la domanda di autorizzazioni.

Attraverso un sondaggio condotto da Reuters, che ha coinvolto sei think tank dell’Unione Europea, le indennità UE dovrebbero raggiungere una media di 18,42 euro per tonnellata di emissioni equivalenti (EUA) nel secondo trimestre del 2020, registrando una media di 21,92 euro EUA per tutto il 2020. Dunque, il calo del prezzo dei permessi di carbonio sarebbe rispettivamente del 31% e del 32% rispetto alle previsioni fornite a gennaio.

“I blocchi in corso in Europa hanno già mostrato significative riduzioni nel consumo di energia e nella produzione industriale nell’eurozona”, ha detto Ben Evans, analista di mercato presso ClearBlue Markets, e anche se le restrizioni dovute alla pandemia iniziano a essere revocate, è probabile che l’impatto sulla domanda dei permessi di carbonio continui a farsi sentire, comportando una riduzione dei prezzi anche nel 2021 e nel 2022.

Infatti, secondo Trevor Sikorksi, analista di Energy Aspects, “la crisi economica comporterà riduzioni del PIL che potrebbero essere solo parzialmente compensate dalla ripresa nel 2021“. Per tale ragione, si prevede che il prezzo dei permessi di carbonio potrebbero raggiungere i 33,01 euro per tonnellata di emissioni equivalenti nel 2021, registrando un calo del 9,4%rispetto alle previsioni pre-covid-19. Per il 2022, la previsione è scesa del 24,3%, a 28,56 euro EUA.Sebbene in misura inferiore di quanto previsto a gennaio, i prezzi dovrebbero comunque aumentare dal 2021 grazie alla Market Stability Reserve (MSR), il meccanismo progettato per rimuovere dal mercato le autorizzazioni in eccesso (surplus). “Stimiamo che il MSR assorbirà un totale di 1,2 miliardi di tonnellate equivalenti negli anni 2021-2023. Si tratta di 225 milioni di tonnellate rispetto alla nostra precedente stima”, hanno dichiarato gli analisti di Refinitv. (Fonte: Rinnvaliti.it)