Parziale successo del piano pluriennale sul fotovoltaico negli USA

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Una decina di anni fa il dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha lanciato un’iniziativa, chiamata SunShot, che puntava a ridurre di tre quarti il costo dell’energia solare e a renderla competitiva con gli altri metodi di produzione di elettricità. Ora che è formalmente terminata, l’analista Nathaniel Bullard di BloombergNEF ne parla come di un’iniziativa ambiziosa e complessivamente di successo, che è riuscita a raggiungere alcuni dei suoi obiettivi anche prima del previsto.

GLI OBIETTIVI DI SUNSHOT

L’iniziativa SunShot aveva uno scopo chiaro: far raggiungere al fotovoltaico uno specifico costo per watt. Entro il 2020 l’energia solare negli Stati Uniti avrebbe cioè dovuto avere un prezzo di 1 dollaro per watt nei sistemi fotovoltaici su scala industriale, di 1,25 dollari per watt per il fotovoltaico installato sul tetto degli edifici commerciali e di 1,50 dollari per watt per il fotovoltaico su tetto residenziale.

IL PREZZO DEL FOTOVOLTAICO

Gli impianti fotovoltaici su scala industriale hanno raggiunto l’obiettivo di prezzo nel 2017, tre anni prima. Mentre i prezzi per il fotovoltaico commerciale e residenziali sono ancora lontani dal target.

LE SPESE DI AUTORIZZAZIONE

Bullard spiega che, per quanto riguarda il fotovoltaico residenziale, le cause dell’insuccesso non vanno ricercate nei costi dei moduli fotovoltaici o degli inverter, e nemmeno nei costi di costruzione. Vanno ricercate piuttosto nelle spese di pianificazione e di autorizzazione: che pure sono diminuite – di oltre la metà, scrive l’analista –, ma non così tanto se paragonate al calo dei prezzi dei componenti materiali. Ad oggi la pianificazione e l’autorizzazione rappresentano oltre la metà del costo totale di un sistema fotovoltaico.

I TEMPI

Secondo la stima menzionata da Bullard, si impiegano oltre due settimane per presentare una domanda di autorizzazione per un progetto solare residenziale; bisogna poi aspettare in media un mese perché la richiesta venga esaminata ed eventualmente approvata. In totale, dalla firma del contratto per un sistema fotovoltaico alla data della sua entrata in funzione possono passare anche fino a 120 giorni.

ABBATTUTI I COSTI DEI MODULI FOTOVOLTAICI

Nonostante l’insuccesso dal punto di vista delle tempistiche autorizzative, gli Stati Uniti sono tuttavia riusciti a ridurre il costo dei moduli fotovoltaici dell’80 per cento e a tagliare del 60 per cento le spese relative alla progettazione, all’approvvigionamento e alla costruzione.

UNA NUOVA INIZIATIVA PER GLI ANNI 2020?

Bullard spera che i decisori politici e le autorità di regolazione americane possano rielaborare SunShot e adattarla al contesto degli anni 2020. Rispetto a dieci anni fa – scrive – l’iniziativa non dovrà più focalizzarsi sui costi di progettazione e produzione, quanto sull’aspetto autorizzativo e regolatorio.

(Fonte: energiaoltre)