Oggi, 15 giugno, giornata mondiale del vento

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(Fonte: ehabitat.it, 15/06/2021, Carla Clúa Alcón)  Non si può vedere perché è solo aria in movimento, ma si possono notare i suoi effetti. Oggi 15 giugno è la Giornata Mondiale del Vento, un evento mondialeche si svolge ogni anno per conoscere l’energia eolica, la sua potenza e le possibilità che offre come fonte pulita, rinnovabile ed inesauribile.

L’energia eolica rappresenta un’opzione per rimodellare i sistemi energetici e decarbonizzare le economie. Per questo motivo è vista come “l’energia del futuro”, proprio perché lo sfruttamento del vento riduce la produzione di CO2 e di altri inquinanti e rappresenta un importante contributo alla lotta al cambiamento climatico.

L’utilizzo di fonti rinnovabili come l’eolico consente anche di aumentare la sicurezza energetica e di ridurre la dipendenza e le importazioni dall’estero. Secondo l’Associazione Nazionale Energia del Vento (ANEV), l’Italia è importatrice di energia elettrica per oltre il 13% del proprio fabbisogno e importa più del 80% delle materie prime per la produzione di energia. Un aumento dell’eolico implicherebbe la diminuzione di questi dati, molto elevati se si comparano con la media mondiale.

L’eolico in Europa

La produzione di eolico è in continua crescita. Mentre la capacità installata in Europa nel 1993 era praticamente nulla, nel 2019 essa si situa nei 200.000 MW. Solo in Italia sono stati prodotti 20,06 TWh da eolico nel 2019, che equivalgono al fabbisogno di circa 20 milioni di persone e ad un risparmio di circa 12 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 e di 25 milioni di barili di petrolio.

L’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile nº7 è garantire l’accesso all’energia affidabile, sostenibile, moderna e a prezzo accessibile. In questo senso, entro il 2030 si vuole aumentare considerevolmente la quota di energie rinnovabili -tra cui l’eolico- nel consumo totale e raddoppiare il tasso di miglioramento dell’efficienza energetica.

Protezione della biodiversità

L’eolico è una valida risposta alle minacce ambientali provocate dalle emissioni di gas serra, ma bisogna pianificare le istallazioni in modo da poter evitare possibili ripercussioni sull’ambiente circostante e sulla biodiversità locale e regionale.

I principali effetti degli impianti eolici sulla flora e la fauna riguardano il possibile impatto degli uccelli con il rotore delle macchine. Nonostante questo, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) sostiene che il numero di uccelli che muoiono in queste situazioni è comunque inferiore a quello dovuto al traffico automobilistico, ai pali della luce o al telefono.

Così sostiene anche la Society for the Protection of Birds (RSPB), che dà supporto alla crescita della produzione di energia eolica dato che la più grande minaccia per i volatili è il cambiamento climatico e non la creazione di impianti.