Nuovo regolamento europeo per la sostenibilità ambientale delle batterie

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Pile e batterie costituiscono una tecnologia chiave per la transizione energetica europea. Sono fondamentali per la mobilità sostenibile e per l’accumulo delle fonti rinnovabili, oltre ad essere un elemento integrante della vita quotidiana. Ma affinché la transizione possa realmente essere definita “verde ed ecologica”, l’UE deve assicurasi che lo sia anche il ciclo di vita di questi prodotti. Nasce da questa esigenza, il nuovo regolamento sulle batterie sostenibili, provvedimento con cui la Commissione europea aggiorna la normativa in materia. L’annuncio arriva stamane da Frans Timmermans, Vicepresidente dell’esecutivo UE, Virginijus Sinkevičius, Commissario all’Ambiente, e Thierry Breton,Commissario per il Mercato Interno.

“L’energia pulita è la chiave di volta del Green Deal europeo, ma la nostra crescente dipendenza dalle batterie[…] non deve andare a scapito dell’ambiente. Il nuovo regolamento contribuirà a ridurre l’impatto ambientale e sociale di tutti i tipi di pile e batterie nel loro intero ciclo di vita”, ha commentato Timmermans.

L’attuale direttiva UE sulle pile risale al 2006 e da allora non è mai stata aggiornata. Oggi, alla luce dell’evolversi delle condizioni socioeconomiche, degli sviluppi tecnologici, dei nuovi mercati e dei nuovi impieghi, la legislazione europea necessita un ammodernamento. Soprattutto se si considera che l’uso mondiale di pile e batterie aumenterà di 14 volte entro il 2030; il 17% di questa domanda verrà dall’UE. Una crescita così esponenziale comporterà anche l’aumento in proporzione dell’impiego di materie prime (soprattutto cobalto, litio, nichel e manganese) e della produzioni di rifiuti.

Cosa cambia con il nuovo regolamento sulle batterie sostenibili?

Lo scopo del nuovo regolamento sulle batterie sostenibili è far sì che tutti i prodotti immessi sul mercato comunitario siano green, circolari, ad alte prestazioni e sicuri durante l’intero ciclo di vita. In altre parole dovranno essere prodotti con il minor impatto ambientale possibile, utilizzando materiali ottenuti nel pieno rispetto dei diritti umani e delle norme sociali ed ecologiche; ma dovranno anche durare a lungo, offrire sicurezza e, quando non più utilizzabili, essere destinati a una seconda vita, rigenerati o riciclati. A tal fine la proposta normativa di Bruxelles stabilisce requisiti specifici per ogni tappa della catena del valore e per ogni segmento del mercato (portatili, industriali, per autoveicoli e veicoli elettrici).

Si inizierà a fare sul serio dal 1º luglio 2024, quando  potranno essere immesse sul mercato industriale ed automobilistico solo pile e batterie ricaricabili accompagnate da una dichiarazione dell’impronta di carbonio. Dal 1º gennaio 2026 dovranno inoltre recare un’etichetta che ne indichi la classe di prestazioni in termini di intensità di carbonio e dal 1º luglio 2027 dovranno rispettare soglie massime per carbon footprint.

La Commissione propone di mantenere le restrizioni esistenti all’uso di sostanze pericolose – mercurio e cadmio – in tutti i dispositivi di accumulo. Dal 2027, inoltre sarà obbligatorio per le unità usate da industria e automotive dichiarare il tenore di cobalto, piombo, litio e nichel riciclati. Dal 2030 le percentuali aumenteranno: 12% cobalto, 85% piombo, 4% litio e 4% nichel. Un terzo rialzo è previsto dal 2035: 20% cobalto, 10% litio e 12% nichel.

Per quanto riguarda le prestazioni e la durabilità, la proposta prevede lo sviluppo di requisiti minimi per le pile portatili di uso generale (ricaricabili e non) entro il 1º gennaio 2026, così come per le pile e le batterie industriali ricaricabili.

Bruxelles propone di rafforzare ulteriormente le prescrizioni vigenti in materia di rimovibilità, che impongono ai produttori di progettare gli apparecchi in modo da rimuovere facilmente i sistemi d’accumulo. La bozza istituisce anche un nuovo obbligo di sostituibilità, in forza del quale gli apparecchi devono continuare a funzionare anche sostituendo le batterie. Infine prevede di incrementare gli obiettivi di efficienza dei processi di riciclaggio e di definire un obiettivo specifico la tecnologia al litio.

“Con questa proposta innovativa – spiega Sinkevičius stiamo dando il primo grande impulso all’economia circolare nell’ambito del nostro nuovo piano d’azione dedicato. Questi prodotti sono pieni di materiali preziosi e vogliamo garantire che nulla vada sprecato: la sostenibilità delle pile e batterie deve crescere di pari passo con il loro numero sul mercato dell’UE”.

Inoltre, il nuovo regolamento sulle batterie sostenibili colma la lacuna normativa sul fronte delle misure di sicurezza per i sistemi fissi di stoccaggio: sul mercato dell’UE saranno immessi solo i modelli ritenuti sicuri dopo aver superato prove certe e sono. Queste norme si applicheranno a tutti i prodotti sul mercato dell’UE, a prescindere dalla provenienza.

(Fonte: rinnovabili.it)