Minimum tax, vaccini e mercato energetico al summit G20

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(Fonte: rainews, 30/10/2021)
Joe Biden intende sollevare oggi al G20 di Roma lo squilibrio a breve termine della fornitura e della domanda nel mercato globale dell’energia e sottolineare l’importanza di trovare maggiore equilibrio e stabilità, sia nel mercato del petrolio che in quello del gas. Lo ha detto un alto dirigente dell’amministrazione Usa in una press call, precisando che non sarà  chiamata in causa l’Opec. “Ma abbiamo una voce e intendiamo usarla su una questione che ha conseguenze sull’economia globale come i prezzi dell’energia”, ha aggiunto.  Oggi i leader del G20, nel primo giorno del summit a Roma, approveranno per la prima volta l’accordo sulla minimum tax e si impegneranno ad attuarla entro la data del 2023 fissata nel quadro Ocse, ratificando i due pilastri dell’intesa: lo ha detto sempre un alto dirigente del governo Usa in una press call, riferendo che secondo uno studio indipendente la tassa genererà almeno 60 miliardi di dollari di introiti l’anno solo per gli Usa. “Direi che l’accordo è un testamento per la diplomazia e la leadership Usa”, ha aggiunto, ricordando gli sforzi del governo Biden in tale direzione. Nessun nuovo annuncio sulla condivisione globale dei vaccini da parte di Joe Biden al G20: ha detto il dirigente Usa. “La maggiore spinta dello sforzo internazionale permettere fine alla pandemia – ha spiegato – non sta viaggiando attraverso il G20 ma attraverso il summit ospitato dal presidente poche settimane fa a margine dell’assemblea generale dell’Onu, con oltre 100 Paesi e più di 100 organizzazioni non governative”. “Il segretario di stato Usa riunirà i ministri degli esteri alla fine dell’anno per un aggiornamento sul nostro progresso collettivo e per mantenere l’urgenza di tagliare il traguardo e cessare la pandemia”, ha proseguito, ricordando tutti gli aiuti americani sul fronte vaccinale nel mondo. “Speriamo che i nostri impegni aumentino l’ambizione di altri al G20”, ha concluso. Financial Times: Biden limiterà opzioni uso arma atomica, alleati preoccupati Gli alleati degli Stati Uniti – tra questi Gran Bretagna, Francia, Germania – temono che Je Biden possa approvare una modifica della politica dell’utilizzo dell’arma nucleare e stanno cercando di convincerlo a non farlo, scrive il Financial Times, informato da fonti che seguono la questione. L’amministrazione americana sta conducendo la “revisione della postura nucleare”, esercizio ricorrente che mette  a punto la linea Usa sull’atomica. Sempre secondo il Ft, alcuni tra gli alleati pensano che Biden non arriverà a rinunciare al meccanismo del “primo uso”. Ma il presidente Usa starebbe valutando l’adozione del principio del “sole purpose”, dell’utilizzo a scopi di sola deterrenza, il che implicherebbe l’uso dell’atomica in una limitata serie di circostanze, come la necessità di prevenire o di rispondere a un attacco diretto.”Questo sarebbe un enorme regalo per Russia e Cina”, ha detto un funzionario europeo.Il “primo uso” dell’arma nucleare è meccanismo ereditato dalla guerra fredda, quando gli Usa si impegnavano a utilizzare l’atomica per evitare una sconfitta in Europa anche a livello di armi convenzionali, senza attendere l’impiego della bomba atomica da parte sovietica.