L’UE CONDANNA L’ITALIA PER 44 DISCARICHE NON IN REGOLA

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La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha condannato l’Italia per le 44 discariche che, ormai da decenni non sono in regola. Nel 2012, la Commissione aveva inviato una lettera di diffida all’Italia, contestando la presenza nel suo territorio di 102 discariche operanti in violazione della direttiva 1999/31 relativa alle discariche di rifiuti. Dopo una serie di rinvii, nel 2017,  la Commissione ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia un ricorso per inadempimento in quanto l’Italia non aveva né reso conformi alla direttiva 44 discariche né in alternativa proceduto alla loro chiusura. Delle 44 discariche, osserva la Corte, 31 non risultavano ancora in regola all’ottobre 2015, per sette i lavori di adeguamento sono stati completati solo del 2017-2018 e per altre sei o non è stato possibile verificarne la conformità alle disposizioni della direttiva o i lavori di adeguamento sono stati fatti dopo il 2015. “La condanna non ci stupisce – commenta il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani – Se non si interviene al più presto con le bonifiche il rischio è di incorrere in nuove salate multe come già avvenuto per altre discariche abusive, i depuratori mancanti e l’emergenza rifiuti campana. Per questo chiediamo di inserire anche questi siti, al centro della nuova condanna Ue, sotto la competenza del Commissario di Governo per la bonifica, prima che a pagare lo scotto per queste inadempienze saranno poi i cittadini. Il Paese deve recuperare i ritardi e archiviare, al più presto e in maniera definitiva, la stagione degli impianti di smaltimento. La soluzione sta nello sviluppo dell’economia circolare, un’economia che fa bene all’ambiente, alla salute e al bilancio dello Stato. A chiedercelo è in primis l’Europa con il pacchetto di direttive da recepire entro luglio 2020“. Pronta la reazione del Ministero dell’Ambiente italiano che in una nota ha sottolineato che: “Il governo italiano si e’ attivato a novembre scorso, comunicando l’avvenuto completamento degli interventi necessari a sanare la posizione di 13 delle 44 discariche oggetto del giudizio. Il ministro Costa si sta impegnando, in prima persona, con la Commissione Ue per la riduzione di tutte le infrazioni ambientali – prosegue la nota -. Proprio nelle scorse settimane, la Commissione europea ha sancito l’archiviazione della procedura di infrazione verso l’Italia in merito all’applicazione della Direttiva quadro sull’acqua (Eu pilot 73041/15/Envi). Un risultato importante per la tutela delle acque e dell’ambiente del nostro Paese e in termini di credibilità internazionale, frutto dell’impegno dell’Italia per essere in piena conformità con le direttive europee”.

Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2019/03/ambiente-costa-sulle-discariche-non-escludo-poteri-sostitutivi/1240591/#uzY6pQBh4FBILBrR.99