L’Onu interrompe i finanziamenti per i progetti energetici a carbone privilegiando le energie rinnovabili

59 Views

Durante il Clean Energy Transitions Summit, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha esortato i paesi ad interrompere il finanziamento di progetti energetici a carbone, così da consentire una giusta transizione verso un’energia pulita. “Il carbone non ha spazio nei piani di recupero di covid-19”, ha dichiarato Guterres, sottolineando che le energie rinnovabili rappresentano già un’alternativa ambientalmente ed economicamente migliore del combustibile fossile.

Il vertice promosso dall’IEA, al quale partecipano 40 paesi che rappresentano l’80% del consumo di energia e delle emissioni di gas serra, ha un grande protagonista: i pacchetti di stimolo per affrontare la crisi pandemica. L’Unione europea e la Corea del Sud hanno già promesso programmi di risanamento ambientale. Ma Guterres ha affermato che alcuni paesi stanno lavorando su piani di ripresa volti a sostenere i combustibili fossili, tra cui spiccano i progetti energetici a carbone.

La Cina, la seconda economia del mondo e il maggiore produttore di carbone, ha dichiarato durante il Summit di essere impegnata in unosviluppo pulito, efficiente e a basse emissioni nel settore energetico. “Faremo grandi sforzi per sviluppare idro, eolico e solare”, ha detto Zhang Jinhua, direttore della National Energy Administration cinese. Infatti, sebbene il consumo di carbone sia diminuito in regioni come l’Europa e gli Stati Uniti, è cresciuto in altre parti del mondo, poiché le economie emergenti affermano che il carbone sia necessario per la crescita.

Uno studio di Global Energy Monitor ha scoperto che la Cina ha in programma di sviluppare quasi 250 GW (gigawatt) di energia alimentata a carbone, più dell’intera capacità del carbone degli Stati Uniti. Anche altri paesi del sud-est asiatico, come il Vietnam e l’Indonesia, stanno investendo in progetti energetici a carbone. Il Giappone, che fa affidamento sul carbone per oltre 1/3 della sua produzione di energia elettrica, ha dichiarato di voler inasprire i criteri di finanziamento statali per le centrali elettriche a carbone “Quest’anno la domanda globale di energia è diminuita drasticamente, così come le emissioni. Ma non sappiamo se questa tendenza continuerà. I ministri decideranno attraverso le politiche messe in atto”, ha affermato il direttore esecutivo dell’IEA, Fatih Birol. Da questo punto di vista, il Summit si presenta come un percorso di preparazione in vista della COP26, in cui i paesi dovranno presentare piani di riduzione delle emissioni più ambiziosi. (Fonte: Rinnovabili.it)