L’idrogeno verde nella transizione energetica

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Il costo dell’idrogeno “verde” può scendere sotto i 2 dollari al chilo entro la fine degli anni Venti, e in alcune aree con grandi disponibilità di energia da fonti rinnovabili, anche sotto 1,5 dollari. Questo grazie ai costi calanti delle energie pulite e degli impianti di elettrolisi per produrre il gas dall’acqua. Un simile prezzo darebbe una spinta formidabile all’uso dell’idrogeno verde per la decarbonizzazione. Ma per arrivarci, servono forti investimenti privati e politiche pubbliche di sostegno al settore. Lo scrive una ricerca dell’Energy Transitions Commission (ETC), un’associazione internazionale di manager di industrie e compagnie energetiche, finanzieri e ong.

L’idrogeno verde (prodotto dall’elettrolisi dell’acqua con energia da fonti rinnovabili, quindi a zero emissioni di gas serra) al momento costa da 2,6 dollari a 4,5 al chilo. Al confronto, l’idrogeno “grigio” (prodotto dal metano, con rilascio in atmosfera della CO2 di scarto) costa solo da 0,7 dollari a 2,2. L’idrogeno “blu” (prodotto dal metano, ma con la cattura e lo stoccaggio sottoterra della CO2 di scarto) costa da 1,3 a 2,9 dollari al chilo.

“I costi dell’idrogeno verde – si legge nel rapporto dell’ETC – dipendono da due fattori: il costo dell’elettricità a zero emissioni e il costo degli elettrolizzatori. Entrambi stanno scendendo rapidamente”. Tuttavia, prosegue lo studio, “gli usi finali dell’idrogeno, e quindi la domanda complessiva, potrebbero non crescere abbastanza negli anni Venti”.

Per l’ETC sono necessarie “politiche di sostegno, poiché l’uso dell’idrogeno nelle applicazioni finali spesso impone un ‘sovrapprezzo verde’ rispetto alle odierne tecnologie ad elevato uso di carbonio. Le politiche devono combinare strumenti come tariffe sul carbonio, sostegno a specifici usi finali (come la produzione di acciaio e l’ammoniaca per i motori navali) e lo sviluppo di poli territoriali di produzione e uso di idrogeno pulito”. Tutto questo “per rendere possibile un rapido decollo del settore negli anni Trenta”. (Fonte: Ansa)