L’Europa vara la propria filiera per lo storage energetico

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(Fonte: rinnovabili.it, Tommaso Tetro, 25/06/2021) Un elemento essenziale per lo sviluppo delle rinnovabili e per spingere l’acceleratore sulla decarbonizzazione. Con questi obiettivi nasce la prima rete europea per l’accumulo di energia, che sarà realizzata grazie a un investimento da 7 milioni di euro. Al progetto, chiamato StoRIES (Storage Research Infrastructure Eco-System) – e coordinato dai ricercatori del Karlsruher Institut für Technologie (KIT), che coinvolge un totale di 47 partner di 17 Paesi – per l’Italia partecipa l’Enea, il Cnr e l’Eni (che insieme alla francese Edf, rappresentano lo sguardo delle imprese).

Spiega Margherita Moreno, ricercatrice Enea e coordinatrice del progetto e del gruppo ‘Electrochemical storage’ in Eera joint programme energy storage: con l’iniziativa, che ha una durata di 48 mesi, si cercherà “integrare le numerose infrastrutture e competenze distribuite sul territorio europeo nel settore dell’accumulo di energia, coniugando le capacità di ricerca dei partner con la creazione di una rete focalizzata sull’implementazione”.

All’interno della rete europea per l’accumulo di energia, l’Enea si concentrerà sull’ibridizzazione, cioè sull’integrazione di diverse tecnologie e sistemi di stoccaggio per accrescere flessibilità ed efficienza. Sul punto è anche prevista una roadmap e attività di formazione e informazione.

Viene ritenuta, per questo, “un’opportunità di rilievo per lo sviluppo di una filiera condivisa, in stretta connessione tra ricerca e industria”. Le attività prevedono un meccanismo per rendere disponibili e accessibili infrastrutture e servizi di ricerca di livello mondiale sui sistemi di accumulo di energia, il miglioramento dei materiali per ridurre i costi e rendere le tecnologie di accumulo più flessibili e competitive e il supporto alla diffusione di sistemi di accumulo.

Secondo Giorgio Graditi, direttore del dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili dell’Enea “StoRIES è un progetto strategico per l’Italia; permetterà di approfondire e declinare il concetto di ibridizzazione delle diverse forme di stoccaggio chimico, termico ed elettrochimico in sinergia con numerosi altri gruppi di ricerca. Metteremo a disposizione del progetto il nostro supercomputer Cresco (secondo per potenza e velocità di calcolo in Italia), la piattaforma sperimentale dedicata allo sviluppo e alla caratterizzazione di nuovi materiali e componenti per l’accumulo termico ed il laboratorio dedicato allo studio e ai test delle tecnologie power-to-gas (idrogeno e metano)”.