L’energia rinnovabile per la salvaguardia delle isole minori

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Energia dal mare, ma anche eolico e tecnologie solari. È da tempo che l’associazione ambientalista Marevivo si fa paladina delle energie verdi sulle isole minori italiane e nelle aree marine protette.

«Il nostro obiettivo – racconta Maria Rapini, segretario generale di Marevivo – è spiegare agli italiani e a chi segue la nostra associazione, come sia possibile applicare l’energia verde nelle isole per salvaguardare luoghi e persone. È una transizione che deve integrarsi con il forte senso di comunità e il potenziale di questi territori».

Ora i giochi si aprono attorno alle linee guida del Pnrr e della transizione ecologica che possono attingere al database delle soluzioni individuate da Marevivo dal 2008 per applicarle tout court sulle 19 isole minori italiane.

Obiettivo: contribuire alla riduzione dei gas serra del 50% entro il 2030 attraverso l’adozione di tecnologie verdi sulle isole e, ovviamente altre buone pratiche.Il focus dell’associazione è proprio incentrato sulle rinnovabili in grado di rendere le isole energeticamente indipendenti e decarbonizzate.

Estrema fiducia nei confronti dei parchi eolici offshore «anche nei mari che circondano la nostra penisola – commenta Rapini – laddove la velocità del vento è in grado di fornire il giusto valore per garantire una produzione sostenibile. Nondimeno, sono sempre all’attenzione dei progettisti, delle amministrazioni competenti e delle associazioni ambientaliste, gli aspetti di tipo autorizzativo e ambientale che richiedono una visione più ampia della valutazione dell’impatto che deve realisticamente considerare il valore condiviso della riduzione delle emissioni in atmosfera e dello sviluppo economico della società».

E poi la forza del mare: con circa 5 milioni di euro l’anno l’Italia è al primo posto tra i Paesi mediterranei e al secondo in tutta Europa, subito dopo il Regno Unito, per finanziamenti pubblici all’energia dal mare (fonte: OceanSet 2020). Ora non resta che individuare le soluzioni più adatte anche in termini di stoccaggio.

In questa direzione il premio Sole, Vento e Mare – che verrà consegnato da Marevivo durante i Green Salina Energy Days (9 e 10 settembre) – punta a dare valore alle soluzioni individuate dalla giuria preseduta da Livio De Santoli, prorettore dell’Università La Sapienza e composta anche dai ministeri alla Transizione ecologica e allo Sviluppo economico, Fondazioni Symbola, Univerde e Sviluppo Sostenibile (Asvis) oltre ai rappresentanti delle amministrazioni e istituzioni locali.

(Fonte: ilsole24ore)