La sostenibilità paga, il GSE premia 8 comuni

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Sindaci più veloci del governo. È capitato ai Comuni, in questo complicato 2020, di dimostrare di spingere sulle fonti rinnovabili più di quanto non si riesca a fare a livello centrale. In otto hanno guadagnato 9 milioni di euro stanziati dal Gestore dei Servizi Energetici (Gse) come premio per promuovere lo sviluppo sostenibile, l’efficienza energetica e il ricorso alle rinnovabili.

Il Premio Comuni sostenibili si ripeterà ancora nel 2021, magari con una dotazione maggiore. Di sicuro continuerà a essere erogato mediante il sistema del Conto Termico. Quella procedura che autorizza gli enti locali a presentare domande per la trasformazione e l’aggiornamento degli impianti pubblici

Chiari (BS), Cimadolmo (TV), Colecchio (PR), Miglianico (CH), Montoro (Av), Saluzzo (CN), Prato e Milano (con una menzione speciale) formano la classifica dei virtuosi 2020. Ognuno a suo modo chiude l’anno bene, in quanto ha cambiato l’assetto energetico degli edifici pubblici. In definitiva, hanno lavorato su progetti con fonti alternative e a basso consumo.

Il sistema del Gestore Servizi Energetici si accredita come metodo premiante, rispetto a casi concreti. In quattro anni ha erogato 115 milioni di incentivi per 8 mila interventi di varia natura. Una riposta dal basso che le strutture centrali dello Stato farebbero bene a valutare attentamente. Almeno per adeguare certi comportamenti amministrativi poco rapidi in fatto di sostenibilità ambientale.

Il Comune di Chiari, per esempio, ha raggiunto il primato degli incentivi pubblici guadagnando la bella cifra di tre milioni di euro. Miglianico è il primo centro abruzzese premiato con una Targa per l’Efficienza; Montoro, unico comune del Sud, in un anno ha trasformato tutti gli edifici comunali.

Al Nord si è distinto Saluzzo, che con un milione di euro ha riconvertito scuole, piscina, caserma dei Carabinieri e biblioteca. Una gara di efficienza diffusa con risorse pubbliche senza tralasciare ricerca e sperimentazioni. Il caso di Cimadolmo è emblematico per la resa sociale. Nel Comune Veneto ha sede lo Iest, l’European Institute for Tecnological Development, che collabora con il Comune per creare un modello di comunità energetica. Quelle organizzazioni su base cittadina di scambi energetici di cui si parla da tempo per tutta l’Italia ma con scarsi risultati.

Infine, Milano. La città, nonostante gli alti livelli di inquinamento atmosferico dovuti in parte anche a edifici pubblici, ha beneficiato degli incentivi del Conto Termico. Va dato atto al Sindaco Sala, però, di avere aderito nel 2020 alla rete PECC (collaborazione tra Regione Lombardia, ENEA e GSE) per uno sportello operativo che promuova e supporti la riqualificazione energetica. L’impegno delle amministrazioni locali, si è rivelato fondamentale per favorire un cambiamento diffuso e la crescita di cultura sulla riconversione energetica, dice il GSE. Resta da vedere in che misura il governo vuole continuare a sostenerlo.

(Fonte: firstonline.info)