La grande diga della discordia sul Nilo Azzurro sta per essere completata

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(Fonte: nova.news, 10/09/2021)
La controversa Grande diga della rinascita etiope (Gerd) in fase di costruzione sul Nilo Azzurro inizierà a generare elettricità il mese prossimo. Lo ha annunciato oggi alla “Bbc” il ministro delle Risorse idriche, dell’irrigazione e dell’energia, Sileshi Bekele, precisando che i primi 750 megawatt (Mw) di elettricità saranno prodotti da due delle turbine della diga. Il progetto da 5 miliardi di dollari mira a fornire energia a decine di milioni di etiopi e, una volta completata, la diga dovrebbe generare otto volte la quantità iniziale. Il progetto ha causato tensioni tra l’Etiopia e i suoi vicini, con i Paesi a valle – Egitto e Sudan in testa – preoccupati per la loro sicurezza idrica. Nel luglio scorso, in vista della riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite convocata per discutere della questione Gerd, la Tunisia – membro non permanente uscente del Gruppo africano al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (Unsc) – ha presentato una proposta di risoluzione chiedendo un impegno a trovare un accordo vincolante sulla diga entro i prossimi sei mesi e sollecitando “l’Etiopia ad astenersi dal continuare a riempire unilateralmente” l’impianto. Nel dettaglio, le autorità tunisine chiedono che “Egitto, Etiopia e Sudan riprendano i negoziati su invito congiunto del presidente dell’Unione africana e del segretario generale delle Nazioni Unite per finalizzare, entro un periodo di sei mesi, il testo di un accordo vincolante sul riempimento e il funzionamento della Gerd che garantisca la capacità dell’Etiopia di generare energia idroelettrica” dalla diga, prevenendo al contempo “il rischio di infliggere danni significativi alla sicurezza idrica degli stati a valle”. Presentata un giorno prima della riunione, la proposta della Tunisia non è tuttavia stata messa al voto.