La Commissione UE che valuta le politiche ambientali giudica l’Italia in ritardo sui target 2030

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L’Italia è in linea con gli obiettivi nazionali 2020 per l’aria pulita, ma senza misure aggiuntive mancherà quasi tutti quelli al 2030. E’ quanto emerge dal primo rapporto della Commissione europea sull’applicazione delle nuove norme Ue in materia, entrate in vigore alla fine del 2016. L’Italia raggiungerà gli obiettivi al 2020 su ossidi di azoto, anidride solforosa, ammoniaca e particolato fine (PM2.5) mentre è in ritardo sui composti organici volatili (generati da solventi e trasporti). La situazione si ribalta nelle proiezioni al 2030: le misure attuali saranno sufficienti a raggiungere il solo target per l’anidride solforosa. L’Italia è tra i 9 paesi che non ha fornito dati su uno scenario “con misure addizionali” e tra i 18 che nei piani 2030 non ha dato dettagli sufficienti sulle metodologie, i dati e le ipotesi utilizzate per preparare le proiezioni. La gran parte degli Stati Ue, conclude il rapporto, deve fare più sforzi per raggiungere gli obiettivi di riduzione dell’inquinamento dell’aria al 2020 e al 2030. (Fonte: Ansa)