DOPO IL ROGO ALL’IMPIANTO STIR IL MINISTRO COSTA DICHIARA: “SIAMO SOTTO ATTACCO”

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Un altro rogo, l’ennesimo, in un impianto di rifiuti. Questa volta tocca a quello della STIR di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) e già si parla di incendio doloso. Durissima la dichiarazione del Ministro Sergio Costa: “Al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si terrà in prefettura a Caserta richiederò a nome del Governo una task force di carabinieri esperti in materia ambientale; ne ho già parlato con il Comandante Generale dell’Arma. E’ inoltre necessario che l’Esercito presidi i siti a particolare rischio, che le prefetture ben conoscono”.  E’ infatti evidente come sia impellente prendere provvedimenti per porre fine a questa serie di incendi che nel giro di pochi mesi sono scoppiati in vari impianti tutti molto vicini tra loro creando un vero e proprio disastro ambientale. In particolare ricordiamo l’incendio che ha coinvolto l’impianto dell’Ecologia Bruscino di San Vitaliano (1 luglio), quello dell’impianto della Di Gennaro di Caivano (25 luglio), l’incendio che ha distrutto l’impianto Stir di Casalduni (23 agosto) e pochi giorni fa l’incendio che è scoppiato alla Lea di Marcianise (26 ottobre) con le centraline dell’ARPAC che nella zona hanno registrato un livello di diossina di 160 volte superiore al limite di legge. Sulla sua pagina Facebook il Ministro Costa ha scritto: “Siamo sotto attacco. Il territorio lo è. Tutti noi cittadini lo siamo, un altro incendio, sempre più grande, sempre nello stesso territorio.  E sempre in un impianto di stoccaggio di rifiuti. Quello che abbiamo ipotizzato e che abbiamo cercato di fermare mettendo i siti in una lista ad hoc, di siti sensibili, presso le prefetture, come sorvegliati speciali, ecco non basta.  C’è una precisa strategia criminale in atto ed è arrivato il momento che non solo il Ministero dell’Ambiente scenda in campo, come ha fatto dal primo giorno e continuerà a fare ogni giorno, ma tutto il governo sia presente con tutti gli strumenti a disposizione. Questi criminali  incendiano per costringerci a una nuova emergenza … vogliono inginocchiare lo Stato. Ma noi non torniamo indietro e li vogliamo vedere marcire in carcere.  Lo Stato siamo noi … loro sono solo lo scarto della criminalità. Avvelenano il territorio, e i concittadini, per i loro sporchi affari.  Faremo sentire tutta la nostra forza. Carabinieri, indagini serrate, anche l’esercito se necessario: bisogna presidiare il territorio, far sentire alla criminalità organizzata i muscoli dello Stato, non lasciare soli i cittadini, mai. Tutto il governo deve essere presente in Terra dei Fuochi, e tutto il governo sarà presente. Non siete soli. Non lo sarete mai”. E facendo seguito a quanto scritto da Costa, il Vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio ha annunciato un Consiglio dei Ministri dedicato alla Terra dei Fuochi.

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