DECRETO CRESCITA: DOPO L’OK DELLA CAMERA, ORA TOCCA AL SENATO

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Dopo che la Camera ha approvato il Decreto con il voto di fiducia di venerdì scorso, sono ora le Commissioni riunite Finanze e Industria del Senato a prendere in esame il disegno di legge che dovrà essere varato definitivamente entro il 29 giugno, pena la sua decadenza. L’avvio della discussione del disegno di legge è stato affidato ai relatori Enrico Montani  (Lega) per la Commissione Finanze e Tesoro e Gianluca Castaldi (M5S) per la Commissione Industria, Commercio e Turismo.  Per quanto riguarda i Comuni sono previsti contributi per efficientamento energetico e sviluppo territoriale: tra i progetti finanziati rientrano gli interventi riguardanti l’efficientamento dell’illuminazione pubblica, l’istallazione di impianti per energia da fonti rinnovabili, l’efficienza energetica e il risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica. Il Comune beneficiario dovrà iniziare le opere pubbliche entro il 31 ottobre 2019 e potrà finanziare anche più opere, a condizione che esse non abbiano già ottenuto un finanziamento a valere su fondi pubblici o privati, nazionali, regionali, provinciali o strutturali di investimento europeo. I contributi previsti dal Decreto saranno erogati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, su richiesta del Ministero dello Sviluppo Economica (MISE): l’erogazione avverrà, per il 50%, previa richiesta da parte del MISE sulla base dell’attestazione dell’ente beneficiario dell’avvenuto inizio dell’esecuzione dei lavori entro il termine previsto. Il saldo, determinato come differenza tra la spesa effettivamente sostenuta per la realizzazione del progetto e la quota già erogata, nel limite dell’importo del contributo, sarà corrisposto su autorizzazione del MISE anche sulla base dei dati inseriti, nel sistema di monitoraggio dall’ente beneficiario, in ordine al collaudo e alla regolare esecuzione dei lavori.