Dalla Germania un esempio di integrazione tecnologica

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Dopo anni di ricerca e sviluppo, la start-up tedesca Sinn Power ha presentato Ocean Hybrid Platform, la prima piattaforma ibrida galleggiante al mondo destinata allo spazio in mare aperto. Oltre che l’energia marina, la centralina riesce captare i raggi solari e i movimenti del vento.

L’obiettivo di Sinn Power è quello di offrire agli abitanti delle zone costiere l’accesso all’energia pulita. Per riuscirci però occorre una piattaforma resistente alle intemperie del mare e l’azienda ne ha tenuto conto, tanto che la struttura di Oceal Hybrid Platform è in grado di resistere a onde alte fino a 10 metri. Tutti i sensori poi poggiano su dei pali e i componenti elettrici hanno la certificazione IP68 (Protezione da immersioni permanenti in acqua fino a 3 metri di profondità continua per un massimo di un’ora). Sotto l’aspetto energetico le boe galleggianti sono in grado di generare fino a 24 kW di potenza e i moduli fotovoltaici forniscono elettricità per 6 kWp, un equivalente energetico pari al fabbisogno di cento famiglie.

Ma ciò che rende la centrale galleggiante unica è  la propria struttura modulare, grazie alla quale è possibile aggiungere turbine e pannelli solari a seconda delle condizioni climatiche e a prezzi competitivi. Insomma una soluzione sostenibile che consente di abbattere i costi. “La modularità è stata una strategia chiave fin da quando abbiamo iniziato a sviluppare le nostre tecnologie marittime”, spiega Philipp Sinn, CEO di SINN Power. “La piattaforma galleggiante-continua- può fornire energia marina rinnovabile alle località insulari e contribuire all’implementazione mondiale di parchi eolici offshore “. La centralina infatti, oltre che poggiare sui pali, può essere installata su strutture fisse come banchine o palafitte.

Sinn Power è nata nel 2015 e realizza sistemi di accumulo di energia alternativa. In questi anni ha collaborato con università di tutta Europa (tra cui quella di Firenze e della Tuscia) e vinto diversi premi per l’impegno nella salvaguardia dell’ambiente. Attualmente sta testando Ocean Hybrid Platform nel mare del porto di Iraklio, a largo della costa di Creta, in Grecia. Dallo scorso giugno la società sta dando l’opportunità ai produttori di pannelli fotovoltaici di testare i loro moduli sulla piattaforma, così da poter commercializzare la piattaforma in tempi rapidi. Nonostante il dispositivo non sia ancora sul mercato, l’azienda ha ricevuto ordinativi da amministrazioni locali di paesi asiatici e sudamericani.

(Fonte: Lastampa)