L’ITALIA CONTRO L’ELIMINAZIONE DELL’OLIO DI PALMA NEL DIESEL

L’Italia non vuole ridurre la quantità di olio di palma nel diesel: per l’Italia infatti si tratta di una decisione difficile, considerato che il 95% del biocarburante prodotto nel nostro Paese si fa con l’olio di palma. Ora con l’insediamento del nuovo governo la situazione potrebbe cambiare, lo si capirà l’11 giugno in occasione del prossimo Consiglio dei Ministri europei dell’Energia, a cui parteciperà il nuovo ministero dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio. Il problema non è di poco conto se si pensa che i dati aggiornati al 2015 dicono che l’Ue importa ogni anno 3,35 tonnellate di olio di palma per usarlo come combustibile, una produzione che necessita di oltre un milione di ettari di foreste tropicali.

5 GIUGNO: GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE
La Giornata Mondiale dell’Ambiente è nata nel 1972 e fu proclamata dall’Assemblea Generale della Nazioni Unite in occasione dell’istituzione del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente. Quest’anno è dedicata alla lotta alla plastica che sta distruggendo i nostri mari, una battaglia che coinvolge governi multinazionali, aziende e consumatori. Il Segretario delle Nazioni Unite Antonio Guterres chiede a tutti di “Rifiutare quello che non si può riutilizzare”. In Italia, secondo la Coldiretti, il 27% dei cittadini ha anche evitato di acquistare oggetti di plastica monouso come piatti, bicchieri e posate, ma ancora sono troppi i rifiuti di plastica abbandonati sulle nostre spiagge o buttati in mare. Per questo motivo Greenpeace ha da poco attivato Plastic Radar, un servizio ad hoc per coinvolgere i cittadini che vogliano segnalare i rifiuti in cui si imbattono. Qualsiasi oggetto in plastica trovato in spiaggia o nel mare potrà essere fotografato e inviato su Whatsapp  al numero +393423711269 affinché venga catalogato.
SERGIO COSTA: IL NUOVO MINISTRO DELL’AMBIENTE

Ha esordito con un tweet nel quale scrive: “Tante sfide ci aspettano: clima, economia circolare, beni comuni, lotta alle ecomafie. Siamo pronti!” Sergio Costa Generale di brigata dell’Arma dei Carabinieri e comandante della Regione Campania dei Carabinieri Forestali, è stato comandante regionale del Corpo forestale dello Stato, fino al 2016 quando venne accorpato all’Arma dei Carabinieri, provvedimento che all’epoca fu molto criticato dallo stesso Costa che denunciò il rischio di perdere la professionalità e l’esperienza degli uomini della Forestale.

Ovviamente da noi di Gea non può che arrivare un grande augurio di buon lavoro al neo ministro.

ECONOMIA CIRCOLARE IN ITALIA

Esce in questi giorni nelle librerie “Economia circolare in Italia” a cura di Duccio Bianchi: il primo bilancio sull’economia circolare nel nostro Paese, dal quale emerge una realtà fatta di un fatturato di 88 miliardi di euro e di circa 575.000 posti di lavoro.

Questo il sommario di tutti gli argomenti trattati:

1. Bilancio dell’economia circolare in Italia
1.1 La dimensione dell’economia circolare in Italia
1.2 Le prestazioni di eccellenza dell’economia circolare del sistema Italia
1.2.1 Produttività d’uso delle risorse e consumo di materia
1.2.2 Il tasso di utilizzo della materia seconda nell’economia (tasso di circolarità d’uso)
1.2.3 L’Italia leader nel riciclo dei rifiuti
1.3 Il contributo del riciclo alla riduzione del riscaldamento globale e dei consumi energetici
1.4 Un nuovo pilastro dell’economia circolare: risparmio e riciclo delle acque
1.5 I principali dati del sistema dell’economia circolare in Italia
1.5.1 Le attività di manutenzione e riparazione
1.5.2 Prevenzione: riuso e noleggio di beni
1.5.2.1 La raccolta dei rifiuti finalizzata al riciclo
1.5.2.2 Preparazione al riciclo
1.6 L’industria manifatturiera di riciclo delle materie seconde
1.7 Il ciclo idrico

2. Sfide e politiche per il futuro dell’industria italiana del riciclo
2.1 La globalizzazione del riciclo sembra aver raggiunto il suo culmine, e la domanda dei paesi emergenti non cresce più
2.2 Una politica industriale per la filiera del riciclo
2.3 Una revisione fiscale per l’economia circolare e del riciclo
2.4 Rendere efficace e monitorare l’implementazione del GPP e dell’integrazione dei CAM negli appalti
2.5 Fare sistema tra raccolta, ricerca, industria per ampliare i mercati del riciclo con innovazione industriale
2.6 I soggetti della futura fase del riciclo: non smantellare l’esistente, ma dargli una nuova missione per l’economia circolare

3. L’economia circolare in Italia
3.1 Le componenti dell’economia circolare
3.1.1 Prevenzione e riuso
3.1.2 Manutenzione e riparazione
3.1.3 Produzione, raccolta, trattamento e riciclo dei rifiuti: i numeri di base
3.1.4 Il settore della raccolta finalizzata al riciclo
3.1.5 L’industria di preparazione al riciclo
3.1.6 L’industria manifatturiera di riciclo

4. Valutazione economica dell’industria manifatturiera del riciclo 
4.1 Ciclo idrico
4.2 Servizi di noleggio
4.3 Altri servizi

5. Il contributo del riciclo alla riduzione del riscaldamento globale e dei consumi energetici

ISTAT: AUMENTA IL COSTO DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI

Secondo l’ISTAT, tra il 2010 e il 2017 l’indice di costo della gestione dei rifiuti è aumentata del 16,3%. I dati si riferiscono  alle attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti e al recupero dei materiali. Nella struttura di ponderazione delle diverse componenti dell’indice complessivo, i costi per acquisto di beni e servizi rappresentano circa il 67% del peso totale, il costo del personale circa il 24% e i costi di utilizzo del capitale circa il 9%.

NUOVA STRATEGIA EUROPEA CONTRO LA PLASTICA

Il 28 maggio la Commissione europea ha rivolto la propria attenzione verso una serie di prodotti in plastica che rappresentano complessivamente circa il 70% dei rifiuti marini e in particolare contro cotton fioc, posate, piatti, bicchieri e cannucce che dovranno  essere realizzati esclusivamente con materiali sostenibili e alcuni prodotti, come ad esempio i pannolini per bambini o gli assorbenti igienici, dovranno avere sull’etichetta l’indicazione su come possano essere smaltiti. Gli Stati membri inoltre saranno obbligati araccogliere il 90% delle bottiglie di plastica per bevande monouso entro il 2025. Sarà ora il Parlamento europeo a stabilire se adottare in toto quanto proposto dalla Commissione.

LOTTA ALLA PLASTICA

Meglio tardi che mai. Finalmente sembra che anche le multinazionali abbiano recepito l’importanza di ridurre l’uso della plastica e stiano iniziando ad ascoltare il grido d’allarme che tante associazioni ambientaliste hanno lanciato per la salvaguardia dei nostri mari, fortemente minacciati dalla quantità di plastica presente nei fondali.

Purtroppo però molto c’è ancora molto da fare anche da un punto di vista educativo: da un articolo apparso su IL FATTO QUOTIDIANO emerge infatti che “Secondo l’ultima indagine Beach litter condotta nel 2017, la plastica si conferma il materiale più trovato (84% degli oggetti) sulle 62 spiagge monitorate, seguita da vetro e ceramica (4,4%), metallo (4%), carta e cartone(3%). Il 64% dei rifiuti che finiscono sugli arenili proviene da oggetti che hanno vita breve: il 30% è costituito da imballaggi e il 34%, un rifiuto su tre, da prodotti usa e getta come piatti e bicchieri di plastica”. 

24 MAGGIO: GIORNATA DEI PARCHI EUROPEI

Il 24 maggio si festeggia la Giornata dei Parchi europei, data scelta per ricordare Sarek, il primo parco nazionale svedese e d’Europa, che fu istituito il 24 maggio del 1909.L’ital ia partecipa all’evento con i suoi 24 parchi nazionali, 134 parchi regionali, 147 riserve naturali statali, 27 aree marine protette. La Giornata ovviamente non è solo un’occasione per visitare le bellezze naturali del territorio, ma anche un momento per riflettere sul ruolo fondamentale che hanno le risorse naturali nella nostra vita. Un ruolo che viene descritto in maniera molto precisa e dettagliata nel  Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia , da poco pubblicato a cura  del Ministero dell’Ambiente.