Carbon Tax per finanziare la ripresa

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Di carbon tax si è tornato a parlare nella Ue come una delle ipotesi più accreditate per finanziare i bond europei che andranno ad alimentare il Recovery Fund straordinario per il sostegno delle economie più colpite dalla pandemia del Covid-19. Per il momento però non c’è nulla di certo, neanche il fondo stesso che deve essere ancora definito e approvato dal Consiglio.

Di certo c’è invece il forte rimbalzo di emissioni e inquinamento a livello globale all’indomani della ripartenza dell’attività economica in tutto il mondo: dopo la contrazione senza precedenti – alcune stime parlano di una caduta del 17% rispetto a un anno fa le emissioni di gas serra sono tornate sui livelli precedenti in Cina e anche l’Europa sembra sulla stessa strada.

Per di più la flessione dei prezzi petroliferi rende più competitive le fonti fossili rispetto alle rinnovabili, con il rischio che gli investimenti tornino a premiare le energie più inquinanti.

La Ue sembra intenzionata a tenere la barra dritta sulla Green economy come base di rilancio dell’economia continentale. Se la carbon tax per il momento è solo un’ipotesi, sul tavolo c’è un’iniziativa formale per spostare le imposte dalle persone all’ambiente, tassando le emissioni di CO2: chi emette anidride carbonica in Europa pagherebbe un prezzo a tonnellata e il ricavato andrebbe a beneficio dei lavoratori, con una riduzione delle tasse nella busta paga. (Fonte: ilsole24ore)