BIOMETANO E IDROGENO CONTRO LE EMISSIONI DI CO2

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Secondo uno studio pubblicato lo scorso marzo, commissionato a Navigant dal consorzio Gas for Climate, che riunisce sette aziende europee nel trasporto gas (Snam, Enagás, Fluxys, Gasunie, GRTgaz, Open Grid Europe e Teréga) e due associazioni attive nel settore del gas rinnovabile (CIB-Consorzio Italiano Biogas e EBA-European Biogas Association) il biometano e l’idrogeno aiuteranno l’Europa ad eliminare le emissioni di CO2 entro il 2050, risparmiando così ben 217 miliardi l’anno. Per gli esperti di Navigant, come si legge nel comunicato stampa oltre al biometano prodotto da rifiuti urbani e scarti agricoli e agroindustriali, larga parte del gas rinnovabile in Europa sarà inizialmente costituita dal cosiddetto idrogeno “blu”, ossia l’idrogeno carbon-neutral prodotto da gas naturale tramite la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS). A partire dal 2050, l’idrogeno blu sarà gradualmente rimpiazzato da idrogeno “verde”, ossia prodotto tramite eolico e solare, realizzando un mix energetico totalmente rinnovabile. Il report illustra il potenziale di idrogeno e biometano, accanto all’elettricità prodotta da rinnovabili, nell’assicurare al continente una transizione energetica meno costosa possibile, svolgendo un ruolo chiave nel riscaldamento domestico, nei processi industriali, nella produzione di energia elettrica e nei trasporti pesanti. “Il report – dichiara Piero Gattoni, presidente del CIB – Consorzio Italiano Biogas – è un’ulteriore evidenza dell’apporto essenziale che il biometano può dare alla realizzazione di un futuro energetico sostenibile e totalmente rinnovabile in Europa”.