Anche per le rinnovabili il 2020 vedrà un calo degli investimenti e dell’occupazione in conseguenza della riduzione dei consumi

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La pandemia di Covid-19 ha dato il via al più grande taglio di investimenti nell’energia della storia. E nessun settore, dalle fossili alle rinnovabili, si salverà dalla scure. A fornire le prime previsioni sulla spesa energetica mondiale è oggi la IEA, International, Energy Agency con un report che ha poco di rassicurante. Il documento, intitolato World Energy Investment 2020 rivela come dalle iniziali previsioni di crescita del 2% a oggi, il settore abbia affrontato un completo ribaltamento. Il più 2% si è, infatti, trasformato in un meno 20%, pari a quasi 400 miliardi di dollari persi.

“Lo storico crollo degli investimenti mondiali nell’energia è profondamente preoccupante e per diverse ragioni”, ha spiega Fatih Birol, direttore esecutivo della IEA. “Oggi significa perdita di posti di lavoro e opportunità economiche, e un calo dell’approvvigionamento energetico di cui potremmo aver bisogno domani, una volta recuperata l’economia”.

Entrando nel dettaglio, il documento parte dalla stima delle minori entrate per industria e governo. I blocchi attuati in risposta al Coronavirus, hanno determinato sul settore energetico un triplo effetto: calo della domanda, prezzi più bassi e un aumento di bollette insolute. Questo mix di fattori, secondo la IEA, dovrebbe diminuire di oltre 1.000 miliardi le entrate energetiche. Il petrolio rappresenta la maggior parte di questo calo poiché, per la prima volta, la spesa globale dei consumatori per questo combustibile è scesa al di sotto dell’importo pagato per l’elettricità.

Bilanci indeboliti e prospettive di domanda più incerte stanno a loro volta riducendo gli investimenti nell’energia. Si prevede che le risorse destinate a petrolio e gas caleranno di quasi un terzo nel 2020. L’industria statunitense dello scisto era già sotto pressione e la fiducia degli investitori e l’accesso al capitale si sono prosciugati. Ecco perché per questo segmento si prospetta il colpo più duro: un meno 50% entro la fine dell’anno.

Investimenti nell’energia: le rinnovabili hanno resistito ma il futuro è incerto

La spesa del settore elettrico è destinata invece a diminuire del 10%, “con segnali preoccupanti per lo sviluppo di sistemi energetici più sicuri e sostenibili”. Gli investimenti nelle energie rinnovabili si sono dimostrati più resilienti rispetto le fossili durante la crisi. Tuttavia anche in questo caso i tagli si sono sentiti. Le risorse stanziate per i nuovi progetti eolici e fotovoltaici su scala pubblica, nel primo trimestre 2020, sono tornate a livelli di tre anni fa. Atteso anche un calo del 9% negli investimenti per le reti elettriche, mentre frenano i nuovi impianti a gas e di accumulo a batterie.