Anche la Spagna lancia il suo progetto sull’idrogeno verde

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I dirigenti di alcune delle principali compagnie energetiche spagnole, come Repsol, Iberdrola e Naturgy, si sono espressi a favore del piano del governo per lo sviluppo dell’idrogeno a partire da fonti rinnovabili. Sostengono che la Spagna abbia il potenziale per diventare un importante produttore di idrogeno “verde”, ma anche che, perché possa realizzarlo, siano necessari finanziamenti pubblici e un quadro normativo favorevole.

COSA HA DETTO SÁNCHEZ

Durante un evento sull’idrogeno rinnovabile, quattro giorni fa, il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha dichiarato che “la Spagna è il paese europeo con il potenziale maggiore per produrre idrogeno verde. La tabella di marcia sull’idrogeno rinnovabile è il veicolo per onorare due grandi sfide: realizzare la transizione ecologica e alimentare la ripresa economica”.

I PIANI DELLA SPAGNA

Si immagina che l’idrogeno verde possa contribuire anche in maniera decisiva alla decarbonizzazione dei settori che consumano grandi quantità di energia, come quelli chimico e siderurgico. E che, dunque, possa essere cruciale per il raggiungimento degli obiettivi europei sulla riduzione delle emissioni di gas serra del 55 per cento al 2030 e sulla neutralità carbonica al 2050.

La Spagna ha intenzione di dotarsi di 4 gigawatt di capacità di idrogeno rinnovabile entro il 2030, vale a dire il 10 per cento dell’obiettivo complessivo europeo per quell’anno. Sánchez ha detto che il governo spenderà 1,5 miliardi di euro dal 2021 al 2023 per finanziare lo sviluppo delle tecnologie per la produzione dell’idrogeno.

COSA CHIEDONO LE AZIENDE

L’amministratore delegato di Iberdrola, José Ignacio Sánchez Galán, ha detto che l’idrogeno rinnovabile necessiterà di minori finanziamenti statali rispetto a quelli che sono stati forniti alle altre tecnologie pulite. In passato le fonti rinnovabili hanno dovuto ricevere finanziamenti superiori di cinque volte rispetto al prezzo dell’energia per poter essere competitive; ma l’idrogeno, secondo il CEO di Iberdrola, ne richiederà per due volte tanto, “al massimo”.

Secondo Acciona, società spagnola che realizza infrastrutture, al momento però ci sono “più finanziamenti disponibili che progetti pronti ad essere costruiti. Non possiamo permetterci che questo accada, se non vogliamo perdere l’opportunità di usare quei finanziamenti per rilanciare la nostra economia”.

Il CEO di Naturgy, Francisco Reynés, chiede invece l’istituzione di marchi di origine che certifichino che l’idrogeno è stato prodotto a partire da fonti rinnovabili.

Il direttore esecutivo di Repsol, Josu Jon Imaz, ha insistito sulla necessità, per la Spagna, di dotarsi di un quadro regolatorio che consenta lo “scarico” dei costi di trasporto e distribuzione dell’idrogeno. (Fonte: energiaoltre)