Allarme perdita di biodiversità in Italia

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Nonostante l’Italia ospiti circa la metà delle specie vegetali e circa un terzo di tutte le specie animali attualmente presenti in Europa, la sua biodiversità sta diminuendo a causa della perdita di habitat, della crisi climatica, dell’inquinamento diffuso, dell’eccessivo sfruttamento delle riscorse, dall’attività antropica e dai crescenti impatti delle specie aliene invasive. A disegnare il quadro dello stato dell’arte ci pensa il nuovo rapporto di Legambiente dedicato alla fauna selvatica e lanciato oggi nella Giornata mondiale ad essa dedicata.

“Occorre tutelare di più la fauna a rischio del Paese risolvendo i conflitti tra le istituzioni – rileva l’associazione – incrementando le risorse economiche e istituendo le aree protette marine e terrestri a partire da quelle già previste”.

Nel documento si analizzano 12 specie a rischio e di elevato valore, tra cui il grifone, la trota mediterranea, il tritone crestato italiano, la lontra, l’orso bruno marsicano, il lupo e il camoscio appenninico, le farfalle e gli impollinatori, gli squali, i delfini e la tartaruga Caretta caretta.

Tra le proposte di Legambiente è “importante prima di tutto incrementare entro il 2030 le aree protette e le zone di tutela integrale; migliorare la gestione della biodiversità e il capitale naturale, migliorare la gestione della Rete Natura 2000 e definire i Piani d’azione per le specie faunistiche a rischio e per ogni area protetta completando, per esempio, il Piano di conservazione e gestione nazionale del lupo, rafforzando le strategie per la tutela dell’orso bruno, e aggiornando il Piano d’azione del camoscio appenninico”. (Fonte: Ansa)