70 investitori internazionali guidano il mondo verso il piano climatico nazionale zero emissioni per il 2050

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Via libera al Net Zero Investment Framework, il primo piano climatico per guidare il mondo finanziario verso le zero emissioni entro il 2050. Lo ha redatto un gruppo di oltre 70 investitori internazionali – che gestiscono complessivamente 16mila miliardi di dollari – attraverso l’IIGCC. E l’obiettivo è semplice: aiutare a decarbonizzare i portafogli di investimento, massimizzando il contributo apportato nella lotta ai cambiamenti climatici.

Uno dei maggiori ostacoli nel percorso verso le zero emissioni è il continuo flusso di denaro che finisce nelle tasche “fossili”. Per spezzare questa catena sono nati negli anni diversi progetti di disinvestimento che hanno contagiato banche, fondi sovrani, assicurazioni e fondi pensione. La campagna globale Fossil Free è da sola riuscita a ottenere l’impegno di mille organizzazioni in tutto il mondo a ritirare 11.000 miliardi di dollari dalle risorse più inquinanti. Un traguardo importante e, allo stesso tempo, una goccia nel mare.

“I paesi, le città e le aziende di tutto il mondo si impegnano a raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni nette e gli investitori devono mostrare una leadership simile“, ha dichiarato Stephanie Pfeifer, CEO di IIGCC, l’Institutional Investors Group on Climate Change. “La volontà c’è, ma fino ad ora il settore non ha avuto un quadro che gli consentisse di realizzare questa ambizione”.

Come raggiungere le zero emissioni entro il 2050?

Il nuovo Net Zero Investment Framework nasce per colmare questo gap. E offrire una serie completa di azioni, metriche e metodologie raccomandate, che possano consentire sia ai proprietari che ai gestori di asset di divenire effettivamente “investitori a zero emissioni”.

Per ora il quadro è ancora una fase embrionale. IIGCC lo ha posto in consultazione pubblica al fine di raccogliere contributi dalle parti interessate, che convalidino e rafforzino il lavoro svolto finora. Quindi, cinque investitori metteranno alla prova il piano, modellandone l’impatto sulla performance dei loro portafogli (valutati collettivamente oltre mille miliardi di dollari). I risultati di questa analisi saranno lanciati con il modello di Framework finale entro la fine del 2020.

“Impostare un obiettivo zero emissioni nette a lungo termine è la parte facile; la sfida è quella di avere un quadro credibile e trasparente che consenta al vostro fondo di convertire l’intento in decisioni e azioni pratiche”, aggiunge Adam Matthews copresidente della Transition Pathway Initiative (TPI) e membro del consiglio di amministrazione di IIGCC.

Lo strumento offrirà agli investitori una guida pratica su come decarbonizzare i portafogli e incrementare gli investimenti in soluzioni pro clima. La prima fase del quadro coprirà azioni quotate, credito, debito sovrano, proprietà immobiliari e allocazione strategica degli attivi. Quella successiva riguarderà il private equity e l’infrastruttura. (Fonte: Rinnovabili.it)